Ordinanza n. 1630/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento del provvedimento del Consolato d'Italia in Casablanca, prot. 2703 del 12 marzo 2025, notificato in data 3 settembre 2025, recante il rigetto della domanda di rilascio del visto d'ingresso per lavoro subordinato stagionale, motivato dalla sopravvenuta revoca del nulla osta da parte dello Sportello Unico per l'Immigrazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: rigetto del visto d'ingresso per lavoro subordinato stagionale, motivato dalla revoca del nulla osta al lavoro da parte dello Sportello Unico per l'Immigrazione
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Consolato d'Italia in Casablanca che ha respinto la domanda di rilascio del visto d'ingresso per lavoro subordinato stagionale, sulla base della sopravvenuta revoca del nulla osta da parte dello Sportello Unico per l'Immigrazione. Il TAR, ritenendo necessario acquisire ulteriori elementi ai fini della decisione, ha disposto il deposito di tutti gli atti del procedimento e di una relazione esplicativa sulla vicenda, con particolare riferimento alle ragioni della revoca del nulla osta. Dal testo non emergono ulteriori motivi di ricorso specificamente articolati.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda di annullamento. Ha disposto incombenti istruttori a carico delle amministrazioni resistenti, che devono depositare l'intero procedimento e una relazione esplicativa, inclusi gli elementi relativi alle ragioni della revoca del nulla osta, entro trenta giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza. Ha fissato la prosecuzione del giudizio all'udienza camerale del 24 marzo 2026 e disposto l'oscuramento delle generalità del ricorrente.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 del d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo ritiene necessari ulteriori elementi per decidere una domanda di annullamento, può disporre il deposito integrale degli atti del procedimento e una relazione esplicativa dell'amministrazione sui fatti e sulle ragioni del provvedimento contestato, rinviando la prosecuzione del giudizio a una successiva udienza.
- In una controversia sul diniego di visto d'ingresso fondato sulla revoca di un nulla osta al lavoro, l'istruttoria giudiziale può riguardare specificamente le ragioni e il procedimento della revoca, quando tali elementi sono necessari per valutare la legittimità del diniego consolare.
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