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Sentenza

Sentenza del 15/03/2021 n. 45 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

Ricorso notificato in formato cartaceo e non via PEC.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il giudice ha ritenuto il ricorso ammissibile: l'art. 16‑bis, co.3 del D.Lgs. 546/92 non prevede la sanzione della nullità per la violazione del mezzo di notifica indicato; inoltre il fatto che l'Ufficio si sia costituito in giudizio dimostra che la notifica ha raggiunto lo scopo (ai sensi dell'art. 156, co.3 c.p.c.), con conseguente sanatoria della nullità della notifica eventualmente influente

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

impugnazione della decisione amministrativa/tax: la questione principale era l'ammissibilità del ricorso notificato in formato cartaceo e non tramite PEC, con la possibile conseguenza di nullità della notificazione e quindi dell'intero ricorso

Norme richiamate

  • art. 16‑bis, comma 3, D.Lgs. 546/1992

    la norma non prevede la nullità quale sanzione automatica per la notificazione non effettuata tramite il canale indicato; la violazione non determina necessariamente l'inammissibilità del ricorso

  • art. 156, comma 3, c.p.c.

    la notificazione è considerata valida se ha raggiunto lo scopo; la costituzione in giudizio della resistente è elemento che dimostra l'effettivo raggiungimento dello scopo della notificazione e ne consente la sanatoria

Massime di principio

  • Se una norma procedurale non stabilisce espressamente la nullità come sanzione per la violazione di un requisito formale di notifica, la mancata osservanza del mezzo (es. assenza di PEC) non comporta automaticamente l'inammissibilità del ricorso.
  • La costituzione in giudizio della parte destinataria può costituire prova che la notificazione ha raggiunto il suo scopo e quindi sanare vizi formali della notifica ai sensi dell'art. 156 c.p.c.
  • La prassi prudente resta l'uso della PEC quando prevista o raccomandata dalla normativa: pur potendo non comportare sempre nullità, la PEC fornisce documentazione e prova della consegna.
  • In caso di notifica irregolare, raccogliere e conservare ogni elemento che dimostri che la controparte ha effettivamente avuto conoscenza dell'atto (comunicazioni, costituzione in giudizio, ricevute) aiuta a evitare conseguenze processuali.
  • Prima di concludere per nullità assoluta di un atto per vizi di notifica, verificare la disciplina specifica applicabile e valutare se la parte resistente abbia tratto vantaggio dall'apparente invalidità (comparsa, discussione nel merito): l'assenza di pregiudizio può orientare per la sanatoria

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