Cassazione Penale, Sentenza n. 40315/2022 del 25/10/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Rosa Donato impugna la sentenza della Corte d'Appello di Salerno che, in sede di appello, aveva riformato parzialmente la sentenza di primo grado limitatamente alla determinazione della pena riconoscendo l'attenuante di cui all'art. 62, n. 6) c.p.; l'imputazione riguarda l'acquisto e lo smercio di banconote da 100 euro false (reato ricondotto agli artt. 453 e 455 c.p.) e il possesso di due banconote false rinvenute nell'abitazione. Con il ricorso per cassazione il ricorrente deduceva in particolare: indeterminatezza dell'imputazione, vizio di valutazione delle prove e di qualificazione giuridica, mancato riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p., mancata concessione delle attenuanti generiche e mancata conversione della pena detentiva nonché omessa motivazione sulla sospensione condizionale della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili per carenza di specificità i motivi relativi all'indeterminatezza dell'imputazione e le doglianze che riproponevano una rivalutazione del compendio probatorio, ribadendo il divieto per la Cassazione di sovrapporre la propria valutazione dei fatti a quella del giudice di merito. E' rigettato il motivo sul mancato riconoscimento della causa di non punibilità e delle attenuanti generiche, poiché la corte territoriale ha motivato adeguatamente in relazione alla personalità dell'imputato e alle modalità dell'azione. Tuttavia il ricorso viene accolto parzialmente: la sentenza impugnata è annullata limitatamente alla mancata motivazione sulla richiesta di conversione della pena detentiva (art. 53 e 58 legge 24/11/1981, n. 689); la Corte rinvia alla Corte di Appello di Napoli per colmare la lacuna motivazionale. Per il resto il ricorso è dichiarato inammissibile. In conseguenza dell'accoglimento parziale l'imputato non è condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Codice penale, art. 455
Reato di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate; la condotta contestata è stata ritenuta integralmente sussistente rispetto alla ricostruzione di merito
Codice penale, art. 453
Norma richiamata per la riqualificazione dei fatti originari nei capi a) e b) dell'imputazione
Codice penale, art. 62, n. 6
Circostanza attenuante parzialmente riconosciuta in sede di appello e tenuta presente nella determinazione del trattamento sanzionatorio
Codice penale, art. 62-bis
Richiamata in relazione all'esclusione delle attenuanti generiche per la negativa personalità del ricorrente
Codice penale, art. 131-bis
Ipotesi di causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: la corte di merito ha motivato ritenendo non sussistente la tenuità alla luce delle modalità e della reiterazione
Codice penale, art. 133
Criteri per la valutazione delle circostanze attenuanti generiche: il giudice può utilizzare l'elemento ritenuto prevalente della personalità o delle modalità del reato
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. e)
modificato dalla legge n. 46/2006
Limiti alla deducibilità in cassazione del travisamento del fatto e delle prove; non è consentita una rivalutazione globale del compendio probatorio
Codice di procedura penale, art. 591, comma 1, lett. c)
Regola l'inammissibilità dei motivi non specifici; mancata correlazione tra argomentazioni di merito e censure in cassazione porta all'inammissibilità
Legge 24 novembre 1981, n. 689, artt. 53 e 58
Norme che disciplinano la conversione della pena detentiva in pena pecuniaria; la mancata motivazione del giudice di merito sulla richiesta di conversione comporta annullamento limitato e rinvio
Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8
Norma richiamata con riferimento alle modalità di trattazione orale dei ricorsi durante la emergenza sanitaria; citata per la requisitoria del Procuratore generale
Massime di principio
- La Cassazione non è competente a rinnovare la valutazione delle prove: i motivi che si risolvono in mera rivalutazione del compendio probatorio sono inammissibili.
- L'indeterminatezza formale dell'imputazione è rilevante solo se impedisce l'esercizio della difesa; se dagli atti emerge la complessiva conoscenza dell'addebito il motivo è privo di prospettiva.
- Per il riconoscimento o l'esclusione delle circostanze attenuanti generiche il giudice di merito può fondarsi anche su un solo elemento rilevante della personalità o delle modalità del reato, purché motivi adeguatamente la scelta in base all'art. 133 c.p.
- La domanda di conversione della pena detentiva in pena pecuniaria deve essere espressamente valutata e motivata dal giudice di merito: l'omessa motivazione comporta annullamento limitato e rinvio per integrazione della motivazione.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) richiede una motivazione puntuale sulle forme di estrinsecazione del comportamento e sulla sua gravità; il richiamo a formule generiche non è sufficiente.
- I motivi di cassazione devono essere specifici e confrontarsi con la motivazione del giudice di merito; la mancata correlazione tra censure e motivazione impugnata comporta inammissibilità ai sensi dell'art. 591 c.p.p.
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