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Sentenza

Sentenza del 09/07/2020 n. 3739 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Diniego definizione dei carichi di ruolo pregressi - Art. 12 l. n. 289/2002 - Mancata previsione di un termine per la notifica - Legittimità del diniego - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il diniego della definizione da parte dell'Amministrazione è stato ritenuto legittimo per carenza probatoria del contribuente. Inoltre, poiché la normativa non prevedeva un termine per la notifica del diniego, la censura dell'impugnante relativa al termine di notifica è stata ritenuta infondata.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente chiedeva la definizione dei carichi di ruolo pregressi ai sensi dell'art.12 L. n.289/2002; i ruoli affidati tra il 1/1/2001 e il 30/6/2001 sono stati ricompresi nella definizione solo a decorrere dal 12/8/2003 per effetto del D.L. n.143/2003. Il contribuente non ha fornito prova idonea della corrispondenza tra i ruoli su cui chiedeva la definizione e quelli effettivamente ricompresi dalla norma.

Norme richiamate

  • art. 12 L. n. 289/2002

    La norma disciplina la definizione agevolata dei carichi di ruolo; l'applicabilità a ruoli specifici va dimostrata con corrispondenza puntuale dei ruoli oggetto della definizione.

  • D.L. n. 143/2003

    Ha disposto che i ruoli affidati dal 1/1/2001 al 30/6/2001 siano ricompresi nella definizione solo a decorrere dal 12/8/2003, incidendo sul momento di efficacia della definizione per quei ruoli.

Massime di principio

  • Il contribuente ha l'onere di provare la corrispondenza puntuale tra i ruoli per i quali chiede la definizione e quelli ricompresi dalla norma; l'assenza di documentazione idonea legittima il diniego.
  • Quando una norma successiva specifica una data di efficacia o di inclusione dei ruoli, la tutela del contribuente va valutata rispetto a tale decorrenza normativa, non rispetto alla data di affidamento originaria se diversamente disposta.
  • La mancata previsione normativa di un termine per la notifica del diniego rende infondate le doglianze basate solo sulla tardività della comunicazione; è necessaria una previsione di legge o di regolamento per invalidare la notifica tardiva.
  • In situazioni analoghe è consigliabile al contribuente acquisire e produrre estratti di ruolo, copie delle lettere di affidamento, certificazioni ufficiali e qualsiasi documento che consenta il confronto numerico e cronologico tra i carichi richiesti e quelli contemplati dalla norma.
  • Per contestare un diniego amministrativo conviene focalizzarsi su vizi sostanziali (errore materiale nell'individuazione dei ruoli, omissione di atti, violazione di norme applicabili) piuttosto che solo su profili formali quando la legge non impone termini specifici.

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