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Sentenza

Sentenza n. 6538/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento - del Decreto del Direttore Generale dell''Area Sanità e Sociale della Regione Veneto n. 172 del 13 dicembre 2022, pubblicato sul B.U.R. n. 151 del 14 dicembre 2022, avente ad oggetto “Articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, certificato dal Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell''Economia e delle finanze del 6 luglio 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 2022, n. 251. Definizione dell''elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette a ripiano e dei relativi importi”; - di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente anche non conosciuto, ivi incluse le deliberazioni delle Aziende Sanitarie Regionali con le quali è stato individuato e certificato il fatturato relativo agli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 per singolo fornitore di dispositivi medici; nonché, in seguito alla proposizione di motivi aggiunti: per l’annullamento - del Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto n. 172 del 13 dicembre 2022, pubblicato sul B.U.R. n. 151 del 14 dicembre 2022, avente ad oggetto “Articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, certificato dal Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze del 6 luglio 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 2022, n. 251. Definizione dell'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette a ripiano e dei relativi importi”; - di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente anche non conosciuto, ivi incluse le deliberazioni delle Aziende Sanitarie Regionali con le quali è stato individuato e certificato il fatturato relativo agli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 per singolo fornitore di dispositivi medici.

Giustizia amministrativa202303664

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto regionale di ripartizione degli oneri di payback per il superamento del tetto di spesa per dispositivi medici negli anni 2015-2018, nonché gli atti presupposti relativi alla determinazione del fatturato dei fornitori

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa fornitrice di dispositivi medici ha impugnato, anche con motivi aggiunti, il decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale della Regione Veneto che individuava le aziende fornitrici soggette al ripiano e i relativi importi, unitamente agli atti presupposti e conseguenti, comprese le deliberazioni delle aziende sanitarie regionali di certificazione del fatturato degli anni 2015-2018. Il testo non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La ricorrente aveva aderito al meccanismo di risoluzione delle controversie relative al payback previsto dall'art. 7, commi 1 e 1-bis, del d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla l. 8 agosto 2025, n. 118, e aveva dichiarato l'avvenuto pagamento. Tale pagamento ha fatto venir meno l'interesse attuale alla decisione sull'impugnazione. Le spese di lite sono state compensate in applicazione della disposizione richiamata.

Norme richiamate

  • art. 7, commi 1 e 1-bis, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, conv. con mod. dalla l. 8 agosto 2025, n. 118

    Il meccanismo di risoluzione delle controversie relative al payback, cui la ricorrente ha aderito, e la dichiarazione di avvenuto pagamento determinano la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio; la stessa disposizione giustifica la compensazione delle spese.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • L'adesione del ricorrente a un meccanismo legislativo di definizione delle controversie, accompagnata dalla dichiarazione di avvenuto pagamento dell'importo dovuto, determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'impugnazione degli atti presupposti relativi al payback.
  • Quando una disposizione legislativa speciale prevede la compensazione delle spese per i giudizi definiti a seguito dell'adesione al meccanismo di risoluzione della controversia, il giudice deve regolare le spese in conformità a tale previsione.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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