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Cassazione Civile, Ordinanza n. 14551/2024 del 24/05/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (ente pubblico)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda di un dirigente di un consorzio di bonifica per ottenere somme a titolo di incentivo per la progettazione ex art. 18 L. n. 109/1994 e di compenso speciale ex art. 30 del CCNL dirigenti consorzi di bonifica. Il tribunale aveva condannato l'ente al pagamento di euro 32.823,96 e la corte d'appello aveva confermato, ritenendo che la mancanza di un regolamento specifico presso il consorzio originariamente datore di lavoro fosse superata dal fatto che tale consorzio era poi confluito nell'ente convenuto e che risultasse applicabile il regolamento di un diverso consorzio anch'esso incorporato nel medesimo ente; aveva inoltre reputato inammissibile in appello l'eccezione di prescrizione sul compenso speciale e infondate le contestazioni sulla spettanza delle somme. Il consorzio ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi: 1) violazione degli artt. 2934 ss., 2697, 167 e 345 c.p.c., sostenendo che la prescrizione del compenso speciale era stata già eccepita in primo grado e che la corte d'appello aveva erroneamente ritenuto nuova l'eccezione; 2) omesso esame di un fatto decisivo, per avere il giudice di merito trascurato la questione dell'inesistenza del diritto a prescindere dalla prescrizione; 3) falsa applicazione della legge Merloni, perché l'incentivo ex art. 18 non poteva riconoscersi in difetto del regolamento previsto dalla legge presso l'ente che aveva conferito l'incarico, non essendo sufficiente il regolamento adottato da altro consorzio poi incorporato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili il primo e il secondo motivo, ritenendo il primo difettoso sia per la parte relativa all'art. 360, n. 5, c.p.c. sia per carenza di specificità ex art. 366 c.p.c., e il secondo perché la censura di omesso esame non può riguardare questioni o argomentazioni ma solo fatti decisivi. Ha invece accolto il terzo motivo, affermando che il diritto all'incentivo ex art. 18 L. n. 109/1994 sorge solo se, al momento del conferimento dell'incarico, l'ente che conferisce abbia adottato il regolamento attuativo previsto dalla legge e dalla contrattazione decentrata; la successiva incorporazione di altri consorzi e il richiamo al loro regolamento non possono supplire a tale requisito, né la prassi applicativa può prevalere sul vincolo legale. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Ancona in diversa composizione, affinché riesamini la sussistenza dei presupposti per il compenso ex art. 18 e regoli anche le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 18, L. n. 109/1994

    l'incentivo per la progettazione ha natura retributiva e sorge solo se, alla data del conferimento dell'incarico, esistono la previsione nella contrattazione decentrata e il regolamento dell'amministrazione sulle modalità di erogazione.

  • art. 30, CCNL Dirigenti Consorzi di bonifica

    menzionato quale fonte del compenso speciale richiesto; la Corte di merito aveva ritenuto tardiva la prescrizione relativa, ma la Cassazione non esamina nel merito tale profilo perché il motivo è dichiarato inammissibile.

  • artt. 2934 ss. c.c.

    richiamati dal ricorrente in tema di prescrizione del diritto azionato.

  • art. 2697 c.c.

    richiamato dal ricorrente in relazione alla ripartizione dell'onere probatorio sulla prescrizione e sulla spettanza del credito.

  • art. 167 c.p.c.

    richiamato dal ricorrente per sostenere che l'eccezione di prescrizione fosse stata tempestivamente introdotta in primo grado.

  • art. 345 c.p.c.

    richiamato dal ricorrente per contestare la qualificazione come nuova dell'eccezione di prescrizione in appello.

  • art. 360, nn. 3 e 5, c.p.c.

    norma sul ricorso per cassazione invocata per violazione di legge e omesso esame; la Corte precisa che il n. 5 non consente di censurare questioni o argomentazioni e richiede l'indicazione di un fatto decisivo omesso.

  • art. 360, n. 5, c.p.c.

    non copre questioni o argomentazioni, ma solo l'omesso esame di un fatto storico decisivo.

  • art. 366 c.p.c.

    il ricorso deve essere specifico e autosufficiente, indicando con precisione il contenuto dell'eccezione, il momento e il luogo della sua deduzione e la localizzazione degli atti processuali.

  • art. 348-ter c.p.c.

    richiamato per escludere la deducibilità del vizio motivazionale nei limiti indicati quando la sentenza d'appello non si distacca dal ragionamento del primo giudice.

  • artt. 375, secondo comma, e 380-bis.1 c.p.c.

    disciplinano la trattazione del ricorso in camera di consiglio.

Massime di principio

  • L'incentivo per la progettazione previsto dalla legge spetta solo se, al momento del conferimento dell'incarico, l'ente conferente abbia adottato il regolamento attuativo previsto dalla disciplina vigente e dalla contrattazione decentrata; la mera successione di enti o l'incorporazione non possono sanare retroattivamente la mancanza originaria del presupposto.
  • La verifica dei presupposti per il riconoscimento di un compenso legale o contrattuale deve essere compiuta con riferimento all'ente che ha concretamente conferito l'incarico, non potendo il giudice sostituire tale requisito con regolamenti o prassi di soggetti diversi.
  • Nel ricorso per cassazione, la censura ex art. 360, n. 5, c.p.c. deve investire un fatto storico decisivo realmente omesso, non una questione giuridica, un'argomentazione o una diversa lettura delle deduzioni processuali.
  • Chi deduce in cassazione l'erronea declaratoria di novità di un'eccezione ha l'onere di indicare in modo puntuale il contenuto dell'eccezione, il momento e il luogo della sua proposizione, la sua tempestività e gli atti processuali rilevanti; non è sufficiente un generico rinvio agli atti di causa.
  • La prassi amministrativa non può prevalere su un requisito imposto dalla legge per l'attribuzione di un emolumento.

Come è indicizzato

MaterieRetribuzione e TFRImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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