Regolamento (UE) 2026/1177
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1177 del Consiglio, del 28 maggio 2026, che attua il regolamento (UE) 2020/1998, relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento aggiorna il regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani previsto dal regolamento (UE) 2020/1998. In particolare, inserisce nell’elenco sanzionatorio tre persone fisiche e quattro entità ritenute responsabili di agevolare e incoraggiare gravi abusi dei diritti umani, soprattutto in Cisgiordania e, per alcuni profili, nella Striscia di Gaza. Il provvedimento è immediatamente applicabile dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Regolamento di esecuzione che modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998, inserendo tre persone fisiche e quattro entità nell’elenco delle misure restrittive UE contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani.
Ambito di applicazione
Si applica a tutte le persone fisiche e giuridiche, entità e organismi già soggetti al regime sanzionatorio istituito dal regolamento (UE) 2020/1998, con effetto nell’ordinamento dell’Unione e in tutti gli Stati membri. L’intervento consiste nell’aggiornamento dell’allegato I con nuove designazioni individuali e di entità; il testo non prevede esclusioni ulteriori rispetto a quelle proprie del regime originario.
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1177 del Consiglio – aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998
Il regolamento interviene sul regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani, istituito dal regolamento (UE) 2020/1998. La modifica si fonda sull’articolo 14, paragrafo 1, di tale regolamento e risponde all’esigenza di rafforzare la risposta dell’Unione nei confronti di gravi violazioni e abusi dei diritti umani, in linea con i richiami politici del Consiglio europeo del 19 marzo 2026.
Contesto e finalità
Nei considerando viene richiamato l’impegno dell’Unione e degli Stati membri, espresso anche nella dichiarazione dell’8 dicembre 2020, a favore della promozione e protezione dei diritti umani nel mondo. Il regolamento si inserisce quindi nel quadro della politica estera e di sicurezza comune e mira ad aggiornare l’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive quando le loro attività risultano associate a gravi abusi dei diritti umani.
Ambito dell’intervento normativo
L’atto non istituisce un nuovo regime sanzionatorio, ma modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998. L’aggiornamento consiste nell’inserimento di:
- tre persone fisiche, nella sezione «A. Persone fisiche»;
- quattro entità, nella sezione «B. Persone giuridiche, entità e organismi».
Le nuove designazioni riguardano soggetti legati, secondo il Consiglio, alla promozione, al sostegno o all’organizzazione di insediamenti e avamposti violenti in Cisgiordania, nonché a iniziative di reinsediamento nella Striscia di Gaza. Il testo collega tali condotte a sfollamento forzato, esproprio di proprietà, distruzione di beni e violazioni dei diritti all’autodeterminazione, alla proprietà, alla vita privata e familiare, all’istruzione e all’integrità fisica e mentale.
Soggetti inseriti nell’elenco
Le persone fisiche inserite sono:
- Daniella Weiss, direttrice del Nachala Movement;
- Meir Deutsch, direttore generale di Regavim;
- Avichai Suissa, amministratore delegato di Hashomer Yosh.
Le entità inserite sono:
- Amana;
- Nachala Movement;
- Regavim;
- Hashomer Yosh.
Per ciascun soggetto, l’allegato riporta dati identificativi, alias, recapiti o dati di registrazione, e una motivazione individuale che descrive il ruolo svolto nel sostenere o facilitare attività considerate compatibili con gravi abusi dei diritti umani ai sensi del regime sanzionatorio UE.
Contenuto delle motivazioni di inserimento
Per Daniella Weiss, il Consiglio sottolinea la direzione del Nachala Movement e il sostegno a insediamenti e avamposti ebraici illegali in Cisgiordania, con attività che avrebbero facilitato atti coercitivi e lo sfollamento forzato dei palestinesi, oltre a iniziative di reinsediamento a Gaza dopo il 7 ottobre 2023.
Per Meir Deutsch e Regavim, la motivazione evidenzia il sostegno attivo ai coloni e all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania, anche attraverso procedimenti giudiziari e pressioni per la demolizione di proprietà e di una scuola primaria palestinese finanziata dall’Unione europea nel villaggio di Jabbet al Dhib nel maggio 2023.
Per Avichai Suissa e Hashomer Yosh, il testo descrive il supporto materiale e il coordinamento di volontari armati per il lavoro agricolo in aziende di allevamento, a favore di almeno 28 avamposti e colonie violenti in Cisgiordania, con particolare riferimento al sostegno a avamposti fondati da soggetti già inseriti in elenco dall’Unione europea.
Per Amana, il Consiglio richiama il ruolo di sviluppo cooperativo e di movimento di insediamento, evidenziando il contributo all’avvio, al finanziamento e alla facilitazione di almeno 30 avamposti e insediamenti violenti, nonché il coinvolgimento in acquisizione di terreni, costruzione, commercializzazione di case, piani generali e infrastrutture.
Entrata in vigore e applicazione
Il regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Come di regola per i regolamenti UE, è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.
Disposizioni principali
Base giuridica e finalità
Il regolamento è adottato dal Consiglio in base al TFUE e all’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2020/1998. La finalità è modificare l’allegato I del regime sanzionatorio UE sui diritti umani, in coerenza con l’impegno dell’Unione a contrastare gravi violazioni e abusi dei diritti umani nel mondo.
Motivazione dell’aggiornamento dell’elenco
Nei considerando si richiama la dichiarazione dell’8 dicembre 2020 sul regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani e le conclusioni del Consiglio europeo del 19 marzo 2026, che hanno condannato la violenza dei coloni contro i civili palestinesi e invitato a proseguire i lavori su ulteriori misure restrittive. Su tale base, il Consiglio ritiene opportuno aggiungere tre persone e quattro entità all’allegato I.
Nuove designazioni: persone fisiche
Nell’elenco della rubrica «A. Persone fisiche» sono aggiunti Daniella Weiss (n. 136), Meir Deutsch (n. 137) e Avichai Suissa (n. 138). Le motivazioni richiamano il loro ruolo di direzione o gestione di organizzazioni che promuovono, sostengono o coordinano avamposti e insediamenti violenti in Cisgiordania, con effetti di sfollamento forzato, esproprio o distruzione di beni palestinesi e violazioni di diritti fondamentali.
Nuove designazioni: persone giuridiche, entità e organismi
Nella rubrica «B. Persone giuridiche, entità e organismi» sono inserite Amana (n. 38), Nachala Movement (n. 39), Regavim (n. 40) e Hashomer Yosh (n. 41). Le motivazioni indicano il loro coinvolgimento nell’avvio, finanziamento, promozione o sostegno di avamposti e colonie violenti in Cisgiordania, nonché in attività di pressione giudiziaria o materiale che contribuiscono allo sfollamento di palestinesi e alla violazione dei loro diritti di proprietà, autodeterminazione, vita privata e familiare, istruzione e integrità fisica e mentale.
Effetti normativi e decorrenza
L’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 è modificato conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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