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Ordinanza

Ordinanza n. 3615/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato del 25 novembre 2024, n. 9438, passata in giudicato, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202509401

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia e atti comunali adottati in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 9438/2024, concernenti il diniego parziale del titolo edilizio e il ripristino delle condizioni di legittimità urbanistica ed edilizia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato del 25 novembre 2024, n. 9438, passata in giudicato, che aveva annullato un permesso di costruire per violazione dell'altezza massima di 10,45 metri e per illegittima applicazione del bonus volumetrico del 5% previsto dall'art. 12 del d.lgs. n. 28/2011. Ha lamentato l'inerzia dell'amministrazione nella conclusione del procedimento e ha chiesto che fossero determinate le modalità di esecuzione del giudicato, anche mediante l'adozione dei provvedimenti in luogo dell'amministrazione e la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio il Comune ha concluso l'istruttoria ai sensi dell'art. 38 del d.P.R. n. 380/2001, concedendo il termine per le osservazioni previsto dall'art. 10-bis della l. n. 241/1990, e ha poi confermato il diniego parziale per i volumi eccedenti l'altezza massima, prospettando il rilascio di un nuovo permesso per i primi tre piani, subordinato all'approvazione consiliare di una convenzione per l'adeguamento degli standard urbanistici. Il Comune ha inoltre dichiarato che avrebbe successivamente emanato un'ordinanza di ripristino relativamente ai volumi eccedenti. Il ricorrente ha sostenuto che tali atti non esaurissero l'esecuzione del giudicato, ritenendo necessari anche i provvedimenti sanzionatori o ripristinatori e le conseguenti attività materiali.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il ricorso per ottemperanza. Ha ritenuto necessario acquisire dal Comune di Padova chiarimenti documentati sull'eventuale adozione di ulteriori atti o provvedimenti successivi al 30 gennaio 2026, prot. 55325, al fine di verificare se e in quale misura il giudicato sia stato effettivamente eseguito. Ha quindi disposto gli incombenti istruttori, assegnando al Comune il termine di 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, e ha rinviato la discussione all'udienza pubblica del 2 luglio 2026. Non è stata adottata alcuna decisione definitiva sull'ottemperanza, sull'eventuale improcedibilità o sulla nomina del commissario ad acta.

Norme richiamate

  • art. 38 d.P.R. 380/2001

    Il Comune ha richiamato tale disposizione nell'ambito della conclusione del procedimento istruttorio conseguente all'annullamento del permesso di costruire.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    È stato applicato mediante assegnazione del termine per presentare osservazioni al preavviso di diniego parziale.

  • art. 12 d.lgs. 28/2011

    La sentenza oggetto di ottemperanza aveva ritenuto illegittima l'applicazione del bonus volumetrico del 5%.

  • art. 11, comma 2, l.r. Veneto 14/2019

    Il Comune ha subordinato il rilascio del permesso di costruire convenzionato per i primi tre piani all'approvazione da parte del Consiglio comunale.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza di annullamento di un titolo edilizio, il giudice può acquisire d'ufficio chiarimenti documentati sugli atti successivamente adottati dall'amministrazione quando sia controverso se tali atti abbiano integralmente dato esecuzione al giudicato.
  • L'adozione di un atto amministrativo successivo al giudicato non determina automaticamente l'improcedibilità del ricorso per ottemperanza: occorre verificare concretamente se l'attività amministrativa abbia soddisfatto tutti gli obblighi conformativi e ripristinatori derivanti dalla decisione.
  • Quando il giudicato annulla un titolo edilizio per il superamento dell'altezza massima assentibile, la verifica dell'esecuzione può comprendere non solo il nuovo assetto provvedimentale, ma anche l'adozione degli eventuali provvedimenti ripristinatori relativi ai volumi eccedenti.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniGiudizio di ottemperanza
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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