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Sentenza

Sentenza del 15/09/2021 n. 127 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Richiesta di rimborso di maggiore imposta di registro (euro 16.200) versata in occasione di un atto di compravendita rogato il 31.7.2015 relativo alla cessione di diritti edificatori (cedenza di cubatura). La controversia verteva sulla qualificazione giuridica dei diritti edificatori: la ricorrente sosteneva che si trattasse di diritti obbligatori e quindi soggetti all'aliquota del 3% ai sensi dell'art.2 della tariffa - parte I - allegata al DPR 131/1986; l'Amministrazione sosteneva la natura reale dei diritti e l'applicazione dell'aliquota del 9%, rifiutando il rimborso.

La decisione

Nel corso del giudizio l'Agenzia comunicava di aver dato corso al rimborso in seguito al nuovo indirizzo delle Sezioni Unite della Cassazione (sent. n.16080/2021), che ha qualificato la cessione di cubatura come diritto obbligatorio. La Commissione ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere e, riconoscendo la novità della pronuncia di legittimità, ha disposto l'integrale compensazione delle spese di lite per tutti i gradi di giudizio.

Norme richiamate

  • DPR 131/1986, tariffa - parte I, art. 2

    La tariffa disciplina le aliquote di registro; la pronuncia applicativa nel caso ha ritenuto che la cessione di diritti edificatori rientri nella fattispecie agevolata con aliquota del 3% quando la natura dell'atto sia di trasferimento di diritti obbligatori (non reali).

  • Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n.16080 del 9.6.2021

    La Corte di legittimità ha stabilito che la cessione di cubatura/diritti edificatori non assume natura reale ma obbligatoria; tale qualificazione comporta il regime tributario più favorevole (aliquota del 3% in caso di atto traslativo soggetto alla tariffa prevista).

Massime di principio

  • La qualificazione della cessione di cubatura/diritti edificatori è decisiva per la tassazione: se qualificata come diritto obbligatorio si applica l'aliquota agevolata (3%) prevista dalla tariffa parte I del DPR 131/1986; se qualificata come diritto reale può trovare applicazione aliquota ordinaria (9%).
  • Le Sezioni Unite della Cassazione possono determinare un mutamento dell'orientamento giurisprudenziale che legittima richieste di rimborso per imposte versate in eccesso; se l'Amministrazione procede al rimborso durante il giudizio la causa può essere dichiarata estinta per cessazione della materia del contendere.
  • Quando la controversia si basa su una questione nuova e risolta da un indirizzo di legittimità sopravvenuto, è possibile ottenere l'integrale compensazione delle spese di lite tra le parti.
  • In contenziosi fiscali simili è utile: documentare la natura del diritto trasferito (contratto, clausole, effetti reali vs obbligatori), richiedere formalmente il rimborso basandosi su giurisprudenza favorevole e segnalare eventuali pronunce di legittimità sopravvenute durante il giudizio.
  • Se l'Ufficio non riconosce il rimborso, il contribuente può proporre ricorso; ma se l'Amministrazione adegua la propria posizione in corso di causa, il giudice può dichiarare estinta la controversia e compensare le spese.

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