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Sentenza

Sentenza del 10/03/2017 n. 2037 - Comm. Trib. Prov. Milano

RISCOSSIONE - Omessa notifica dell'atto presupposto - Successiva notifica della cartella di pagamento - Illegittimità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata accolta in linea di principio: l'omessa o irregolare notifica degli atti impositivi presupposti costituisce un vizio procedurale che determina la nullità dell'atto consequenziale, ossia della cartella di pagamento successivamente notificata.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la cartella di pagamento perché gli atti impositivi presupposti non erano stati ritualmente notificati. La mancata conoscenza legale degli atti antecedenti impedisce al destinatario di esercitare tempestivamente il proprio diritto di difesa e rende viziata la successiva attività di riscossione.

Massime di principio

  • Quando un atto di riscossione dipende da un precedente atto impositivo, quest'ultimo deve essere validamente notificato al contribuente.
  • La mancata notifica dell'atto presupposto può essere fatta valere impugnando l'atto successivo, se il contribuente ne viene a conoscenza per la prima volta tramite quest'ultimo.
  • L'omessa notifica degli atti antecedenti compromette il diritto di difesa e può comportare la nullità dell'atto consequenziale.
  • In situazioni analoghe è opportuno verificare la regolarità delle notifiche, le relative date e la documentazione prodotta dall'ente o dall'agente della riscossione.

Testo integrale

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