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Sentenza

Corte di giustizia, Ordinanza C-355/23

Order of the Court of 11 October 2023. — Tinnus Enterprises LLC v European Union Intellectual Property Office. — Appeal – Community design – Determination as to whether appeals should be allowed to proceed – Article 170b of the Rules of Procedure of the Court of Justice – Request failing to demonstrate that an issue is significant with respect to the unity, consistency or development of EU law – Refusal to allow the appeal to proceed. — Case C-355/23 P

Giurisprudenza europea62023CO0355

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte, nella procedura di filtro degli appelli contro decisioni del Tribunale in materia di decisioni di commissioni di ricorso dell’EUIPO, ha ritenuto che Tinnus Enterprises non avesse dimostrato che il ricorso sollevasse una questione significativa per il diritto UE. I motivi dedotti vertevano soprattutto sull’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 6/2002 e sulla valutazione di elementi di fatto e di prova, profili che la Corte ha considerato non idonei, di per sé, a giustificare l’ammissione dell’impugnazione. L’appello non è quindi stato autorizzato a procedere e la ricorrente è stata condannata alle proprie spese.

Ricorso per cassazione in materia di disegni comunitari: mancata ammissione dell’impugnazione perché il ricorso non dimostra una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto UE.

La questione giuridica

Se il ricorso proposto contro la sentenza del Tribunale, relativa a una domanda di nullità di un disegno comunitario fondata sull’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 6/2002, sollevasse una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione ai sensi dell’articolo 58a dello Statuto e degli articoli 170a e 170b del regolamento di procedura della Corte, tenuto conto dei motivi dedotti sulla nozione di "caratteristiche dell’aspetto", sul criterio del "solamente dettato" dalla funzione tecnica e sulla valutazione delle prove (progetti alternativi e domanda di brevetto).

Principio di diritto

La Corte respinge la richiesta di autorizzazione a procedere con l’impugnazione quando il ricorrente non dimostra, in modo specifico e dettagliato, che i motivi dedotti sollevano una questione di diritto significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. Non sono sufficienti affermazioni generali sulla frequenza delle controversie, la novità astratta della questione, la critica a valutazioni di fatto o di prova, né il mero richiamo a una pretesa erronea applicazione della giurisprudenza: occorre indicare con precisione la questione giuridica, la sua rilevanza sistemica e le ragioni concrete di tale rilevanza. Nel caso di specie, la richiesta è stata respinta e l’impugnazione non è stata ammessa a procedere.

Norme richiamate

  • Articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 58a dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 170a del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 170b del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 137 del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 184, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Regolamento (CE) n. 6/2002
  • Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 6/2002

Ricorso per cassazione in materia di disegno comunitario: mancata ammissione dell’impugnazione

La pronuncia è un’ordinanza della Corte di giustizia, resa dalla formazione che decide se i ricorsi possano essere ammessi a procedere, in un’impugnazione proposta da Tinnus Enterprises LLC contro la sentenza del Tribunale in materia di nullità di un disegno comunitario. La Corte applica il meccanismo di filtro previsto per gli appelli avverso decisioni del Tribunale relative a decisioni di commissioni di ricorso dell’EUIPO.

Fatti e procedimento principale

Tinnus Enterprises aveva impugnato dinanzi al Tribunale la decisione della Terza commissione di ricorso dell’EUIPO del 1° luglio 2021, emessa in un procedimento di invalidità tra Mystic Products Import & Export, SL e Koopman International BV, da un lato, e Tinnus Enterprises, dall’altro. Il Tribunale, con sentenza del 29 marzo 2023, aveva respinto il ricorso di annullamento e riforma; contro tale sentenza Tinnus Enterprises ha proposto ricorso in Corte di giustizia chiedendo l’annullamento della decisione del Tribunale.

Quadro normativo rilevante

La Corte richiama innanzitutto l’articolo 58a dello Statuto della Corte di giustizia, che subordina l’ammissibilità di alcuni appelli contro decisioni del Tribunale all’esistenza di una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. Richiama inoltre gli articoli 170a e 170b del regolamento di procedura, che impongono al ricorrente di allegare un’apposita domanda e alla Corte di pronunciarsi con ordinanza motivata. Sul piano sostanziale, il ricorso investe l’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 6/2002 sui disegni e modelli comunitari, disposizione invocata come base della nullità del disegno contestato.

Motivi e argomenti del ricorrente

Tinnus Enterprises sosteneva che il Tribunale avesse commesso tre errori nell’interpretazione e applicazione dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 6/2002:

  • avrebbe omesso di definire la nozione di "caratteristiche dell’aspetto", limitando indebitamente gli elementi da considerare;
  • avrebbe erroneamente ritenuto che la forma cilindrica dell’involucro non fosse smentita da una domanda di brevetto europea e da soluzioni alternative;
  • avrebbe mal applicato la giurisprudenza DOCERAM, non valutando adeguatamente tutte le circostanze oggettive rilevanti, in particolare le soluzioni alternative e la protezione brevettuale.

La ricorrente insisteva anche sul fatto che le questioni sarebbero importanti perché frequenti nelle controversie di nullità dei disegni comunitari e perché la Corte non si sarebbe ancora pronunciata su alcuni profili, come la definizione di "caratteristiche dell’aspetto" o la distinzione tra elementi semplicemente influenzati dalla funzione tecnica ed elementi "solamente" dettati da tale funzione.

Ragionamento della Corte

La Corte ricorda che spetta al ricorrente dimostrare che le questioni sollevate sono significative per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. La richiesta di ammissione deve esporre in modo chiaro e dettagliato i motivi, la questione di diritto sollevata da ciascun motivo, la ragione della sua rilevanza sistemica e, se si invoca una contraddizione giurisprudenziale, deve indicare con precisione sia le decisioni asseritamente incompatibili sia la concreta similitudine delle situazioni.

La Corte respinge anzitutto l’argomento secondo cui la questione sarebbe importante perché ricorrente in molte controversie: la frequenza del contenzioso non è di per sé un criterio idoneo a dimostrare la rilevanza sistemica della questione. Respinge poi l’argomento basato sulla novità astratta delle questioni, osservando che il semplice fatto che la Corte non abbia ancora esaminato un determinato profilo non basta: occorre spiegare perché quel profilo sia davvero rilevante per lo sviluppo del diritto dell’Unione, cosa che nel caso di specie non è stata fatto in modo sufficiente.

Quanto alle censure dirette contro la valutazione del Tribunale sulle "caratteristiche dell’aspetto", sulle prove tecniche e sulle soluzioni alternative, la Corte rileva che si tratta in sostanza di censure di fatto e di apprezzamento probatorio. Tali censure non sono, in linea di principio, idonee a fondare l’ammissione dell’appello, perché non pongono una questione giuridica significativa ai fini del meccanismo di filtro.

La Corte osserva inoltre che anche l’asserita distorsione della domanda di brevetto non consente, di per sé, di superare la soglia di ammissibilità, poiché neppure le doglianze di questo tipo sono normalmente capaci di sollevare una questione significativa ai sensi dell’articolo 58a dello Statuto.

Infine, per quanto riguarda il richiamo alla giurisprudenza DOCERAM e alla presunta contraddizione con precedenti decisioni del Tribunale, la Corte sottolinea che non basta allegare in modo generico un errore nell’applicazione della giurisprudenza: il ricorrente deve spiegare in modo preciso perché le situazioni poste a confronto siano effettivamente comparabili e in che cosa consista la contraddizione rilevante. Anche sotto questo profilo la domanda è stata ritenuta insufficiente.

Decisione e conseguenze sulle spese

La Corte conclude che la domanda di ammissione non consente di stabilire che il ricorso sollevi una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. Pertanto, l’impugnazione non è stata autorizzata a procedere. Poiché l’ordinanza è stata adottata prima della notifica del ricorso alle altre parti, la Corte dispone che Tinnus Enterprises sopporti le proprie spese.

Principi affermati

La pronuncia ribadisce che, nel filtro di ammissibilità degli appelli in materia EUIPO, il ricorrente deve fornire una dimostrazione rigorosa e specifica della rilevanza sistemica della questione di diritto. Argomentazioni generali, questioni prevalentemente fattuali o probatorie e denunce di novità non sufficientemente motivate non bastano a far ammettere il ricorso.

Come è indicizzato

Materiedisegni e modelli comunitarinullità del disegno comunitarioimpugnazioni dinanzi alla corte di giustiziaprova e valutazione del fattoproprietà intellettuale

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