Salta al contenuto
Regolamento

Regolamento (UE) 2018/2053

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/2053 del Consiglio, del 21 dicembre 2018, che attua il regolamento (UE) n. 401/2013 concernente misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania

Normativa europea32018R2053

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2018/2053 aggiorna il regime sanzionatorio dell’Unione nei confronti del Myanmar/Birmania previsto dal regolamento (UE) n. 401/2013. Sulla base della relazione della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti del 17 settembre 2018, il Consiglio dispone l’inserimento di sette persone nell’allegato IV, relativo ai soggetti sottoposti a misure restrittive. L’atto è di immediata applicazione in tutti gli Stati membri dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Modifica l’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013 inserendo sette persone nell’elenco soggetto a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione ed è direttamente applicabile. Incide sui soggetti già inclusi nel regime sanzionatorio del regolamento (UE) n. 401/2013, in particolare sulle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi elencati nell’allegato IV. L’intervento è limitato all’aggiornamento dell’elenco con l’inserimento di sette persone, individuate in ragione di gravi violazioni e abusi dei diritti umani commessi in Myanmar, soprattutto negli Stati di Rakhine, Kachin e Shan.

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/2053 del Consiglio: aggiornamento delle misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania

Il regolamento interviene sul regime sanzionatorio dell’Unione già istituito dal regolamento (UE) n. 401/2013, in relazione alla situazione in Myanmar/Birmania. Il Consiglio adotta l’atto alla luce della relazione del 17 settembre 2018 della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, che ha documentato gravi violazioni e abusi dei diritti umani negli Stati di Kachin, Rakhine e Shan.

Contesto e finalità

Il preambolo chiarisce che le condotte contestate coinvolgono in particolare le forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e la polizia di frontiera, e che molte violazioni descritte possono integrare i più gravi crimini ai sensi del diritto internazionale. Su questa base, il Consiglio ritiene necessario aggiornare l’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive contenuto nell’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013.

Ambito dell’intervento normativo

L’atto non ridefinisce l’intero regime sanzionatorio, ma opera in modo puntuale sull’allegato IV, che contiene le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi soggetti a restrizioni. L’effetto pratico è l’estensione delle misure restrittive a sette persone aggiuntive, individuate in ragione della loro responsabilità diretta o di comando in gravi violazioni dei diritti umani commesse in Myanmar.

Soggetti inseriti nell’elenco

L’allegato del regolamento aggiunge i seguenti nominativi all’elenco dell’allegato IV:

  • Ba Kyaw, sergente maggiore del 564o battaglione di fanteria leggera del Tatmadaw, indicato come uno dei principali autori della strage di Maung Nu del 27 agosto 2017 e responsabile di omicidio, deportazione e tortura ai danni della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine.
  • Tun Naing, comandante della base della polizia di frontiera di Taung Bazar, ritenuto responsabile di detenzione forzata, maltrattamenti e tortura commessi nei confronti della popolazione Rohingya prima, durante e dopo il 25 agosto 2017.
  • Khin Hlaing, generale di brigata, ex comandante della 99a divisione di fanteria leggera e attuale comandante del Comando Nord-est del Tatmadaw; è indicato come responsabile di esecuzioni sommarie, detenzione forzata e distruzione di villaggi nello Stato dello Shan nella seconda metà del 2016.
  • Aung Myo Thu, maggiore e comandante del nucleo operativo della 33a divisione di fanteria leggera; è ritenuto responsabile di esecuzioni sommarie, violenze sessuali e detenzione forzata contro la popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine nella seconda metà del 2017.
  • Thant Zaw Win, maggiore del 564o battaglione di fanteria leggera; è indicato come responsabile delle atrocità commesse il 27 agosto 2017 nel villaggio di Maung Nu e dintorni, incluse esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici di case ed edifici dei Rohingya.
  • Kyaw Chay, caporale nella polizia di frontiera, ex comandante della base di Zay Di Pyin nel periodo intorno al 25 agosto 2017; è ritenuto responsabile di violazioni dei diritti umani contro la popolazione Rohingya, inclusi maltrattamenti dei detenuti e tortura.
  • Nyi Nyi Swe, maggiore generale, ex comandante del Comando Nord del Tatmadaw; è considerato responsabile di atrocità e gravi violazioni dei diritti umani, compreso il maltrattamento dei civili nello Stato del Kachin tra maggio 2016 e aprile 2018, nonché dell’ostacolo all’assistenza umanitaria, in particolare bloccando il trasporto di derrate alimentari.

Decorrenza ed efficacia

Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 21 dicembre 2018. Come precisato nell’articolo 2, esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013 secondo quanto riportato nell’allegato del regolamento di esecuzione. L’aggiornamento consiste nell’inserimento di sette nuove persone nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive.

Base fattuale dell’inserimento in elenco

I considerando richiamano la relazione del 17 settembre 2018 della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, che ha documentato gravi violazioni e abusi dei diritti umani negli Stati di Kachin, Rakhine e Shan, attribuiti in particolare alle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e alla polizia di frontiera. In ragione di tali risultati, il Consiglio ritiene opportuno aggiungere le sette persone all’allegato IV.

Soggetti inseriti nell’elenco

Sono aggiunti all’allegato IV: Ba Kyaw, Tun Naing, Khin Hlaing, Aung Myo Thu, Thant Zaw Win, Kyaw Chay e Nyi Nyi Swe. Per ciascuno sono indicati ruolo, motivazioni e, in alcuni casi, dati identificativi. Le motivazioni descrivono responsabilità individuali per omicidi, deportazioni, tortura, detenzioni forzate, maltrattamenti, esecuzioni sommarie, violenze sessuali, distruzione di villaggi e ostacolo all’assistenza umanitaria.

Entrata in vigore e applicabilità

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre precisato che è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiemisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comunediritti umanisanzioni internazionali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.