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Sentenza

Sentenza n. 1975/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento prot. n. 0636879/04-12-2024, della Direzione Rigenerazione Urbana e Direzione Specialistica Attuazione Diretta PGT e SUE del Comune di Milano, con cui alla Società è stato comunicato il “diniego all’accoglimento della richiesta di permesso di costruire presentata in data 19.12.2023 in atti P.G. 649977 e JPE 33309”; della Comunicazione prot. n. 395810 del 18 luglio 2024, concernente “motivi ostativi all’accoglimento della richiesta di permesso di costruire presentata in data 19.12.2023 – JPE 33309/2023 e P.G. 649977/2023”; della Disposizione di Servizio n. 10/2024 (prot. n. 0617660.I. del 27 novembre 2024 - nel diniego indicata con protocollo 621770), della Direzione Specialistica Attuazione Diretta PGT e SUE del Comune di Milano, recante ad oggetto “Linee Guida operative in merito al riconoscimento del bonus volumetrico relativo alle istanze presentate ai sensi del comma 4 dell’Art. 40 bis della L.R. n. 12/2005 alla luce dell’applicazione delle indicazioni previste dalla Disposizione di Servizio n. 4/2024”; di ogni altro atto o provvedimento presupposto, successivo o comunque ad essi connesso.

Giustizia amministrativa202500377

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di permesso di costruire per la demolizione e ricostruzione di un immobile con applicazione dei bonus volumetrici previsti dall’art. 40-bis, commi 5 e 6, l.r. n. 12/2005, unitamente agli atti presupposti e alla disposizione di servizio recante linee guida operative

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il diniego adottato dal Comune di Milano il 4 dicembre 2024 in relazione a un’istanza di permesso di costruire presentata per la demolizione e ricostruzione di un immobile di sua proprietà, con richiesta di applicazione dei bonus volumetrici previsti dall’art. 40-bis, commi 5 e 6, della l.r. n. 12/2005. Sono stati impugnati anche la comunicazione dei motivi ostativi, la disposizione di servizio contenente linee guida operative sul riconoscimento del bonus volumetrico e ogni atto connesso. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti dalla ricorrente, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente in prossimità dell’udienza pubblica, con la quale essa ha manifestato di non avere più interesse alla decisione. Il giudizio non è stato quindi definito nel merito e il Collegio non ha esaminato la legittimità del diniego, della comunicazione dei motivi ostativi o della disposizione di servizio. Le spese di giudizio sono state compensate, conformemente alla richiesta congiunta delle parti.

Norme richiamate

  • art. 40-bis, commi 5 e 6, l.r. n. 12/2005

    La disposizione costituiva la base normativa dei bonus volumetrici richiesti nell’ambito dell’intervento di demolizione e ricostruzione; il giudice non ne ha esaminato l’applicazione concreta a causa dell’improcedibilità del ricorso.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il testo non richiama espressamente la disposizione, ma la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse è riconducibile alla disciplina processuale dell’improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • La sopravvenuta dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione comporta l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro gli atti impugnati.
  • Quando il giudizio viene dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse e le parti formulano una richiesta congiunta, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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