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Ordinanza

Ordinanza n. 1864/2026 - Catania, Sezione 2

Giustizia amministrativa202501044

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione consiliare di reiterazione dei vincoli preordinati all’esproprio per la realizzazione di una strada e di un parcheggio, nonché ulteriori deliberazioni comunali connesse e sopravvenute

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la deliberazione del Consiglio comunale n. 12 del 10 aprile 2025, con cui sono stati reiterati i vincoli già previsti dal PRG e preordinati all’esproprio di aree destinate alla realizzazione di una strada di 1.010 metri quadrati e di un parcheggio di 8 metri quadrati. Hanno inoltre proposto motivi aggiunti contro la deliberazione consiliare n. 52 del 3 ottobre 2024, eventuali atti regionali di approvazione, la deliberazione della Giunta municipale n. 92 dell’8 ottobre 2025 relativa al programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, gli eventuali atti consiliari di approvazione, una proposta di parziale rettifica di una precedente deliberazione consiliare, la deliberazione consiliare n. 72 del 17 dicembre 2025, la deliberazione consiliare n. 5 del 23 febbraio 2026 di conferma della reiterazione dei vincoli in asserita ottemperanza a una precedente sentenza del TAR e la deliberazione della Giunta municipale n. 26 del 25 marzo 2026. Dal testo dell’ordinanza non risultano esposti né esaminati gli specifici vizi di legittimità dedotti.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito le impugnazioni. Rete Ferroviaria Italiana ha rappresentato di avere proposto ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana contro la deliberazione consiliare n. 72 del 17 dicembre 2025, anch’essa impugnata con i secondi motivi aggiunti. A seguito dell’opposizione dei ricorrenti ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, il ricorso straordinario è stato trasposto in sede giurisdizionale ai sensi dell’art. 48 c.p.a. ed è pendente dinanzi allo stesso TAR con distinto numero di ruolo. Considerata l’opportunità di una trattazione congiunta dei ricorsi connessi e l’esigenza di evitare possibili contrasti tra giudicati, il Collegio ha disposto il rinvio della discussione alla pubblica udienza del 1° ottobre 2026. Le parti costituite non si sono opposte al rinvio.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. 1199/1971

    La disposizione è richiamata quale base dell’opposizione dei ricorrenti al ricorso straordinario, con conseguente trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

  • art. 48 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la trasposizione in sede giurisdizionale del ricorso straordinario, determinando la pendenza di un distinto giudizio dinanzi al TAR.

Massime di principio

  • Quando un atto impugnato in un giudizio amministrativo è oggetto anche di un ricorso straordinario successivamente trasposto in sede giurisdizionale, la pendenza del distinto giudizio può giustificare il rinvio della discussione per consentire la trattazione congiunta dei ricorsi connessi.
  • Il giudice amministrativo può rinviare la discussione della causa, anche in assenza di opposizione delle parti, quando la trattazione coordinata di giudizi connessi sia opportuna per prevenire possibili contrasti tra giudicati.

Come è indicizzato

MaterieVincoli urbanisticiDichiarazione di pubblica utilitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo

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