Cassazione Penale, Sentenza n. 18231/2023 del 02/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Giudice di pace di Brindisi, con sentenza del 7 aprile 2022, aveva dichiarato la propria incompetenza per ragioni di connessione nel procedimento contro Cosimo Sternativo (per il reato previsto dall'art. 582 c.p. in danno di Monica Tafuro), evidenziando la connessione con il procedimento pendente avanti al Tribunale di Brindisi nei confronti di Monica Tafuro per calunnia, e aveva trasmesso gli atti al Tribunale. Il Tribunale, ricevuti gli atti, ha sollevato conflitto di competenza rimettendo gli atti alla Corte di cassazione. Il Procuratore generale, con requisitoria scritta, ha chiesto invece che la competenza fosse determinata in capo al Giudice di pace di Brindisi. La questione da risolvere era dunque se la connessione tra i procedimenti comportasse l'attribuzione della competenza al giudice superiore (Tribunale) o se, invece, dovesse restare al Giudice di pace.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto sussistente il conflitto di competenza e lo ha risolto determinando la competenza in favore del Giudice di pace di Brindisi per il reato di cui all'art. 582 c.p.. La Corte ha chiarito che, ai fini della competenza per materia tra il Giudice di pace e altro giudice, la connessione rileva solo nell'ipotesi di concorso formale (ossia quando una stessa azione od omissione determina più reati a carico della stessa persona), e che nella fattispecie non ricorrevano i presupposti per trasferire la competenza al Tribunale. Pertanto il conflitto negativo è stato risolto a favore del Giudice di pace, con ordine di trasmettere gli atti a quest'ultimo e con le comunicazioni di rito ai sensi dell'art. 32, comma 2, c.p.p.
Norme richiamate
art. 582 cod. pen.
Norma che individua il reato contestato nel procedimento (lesioni in danno di Monica Tafuro); la competenza per questo reato è stata ritenuta di pertinenza del Giudice di pace di Brindisi nel caso di specie.
art. 28 c.p.p.
Definisce la fattispecie del conflitto di attribuzione tra giudici: qui sussisteva perché due giudici avevano contemporaneamente ricusato la cognizione del medesimo procedimento.
art. 6 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
Stabilisce che la connessione tra procedimenti determina l'attribuzione della competenza al giudice superiore solo nel caso di concorso formale di reati (stessa azione/omissione). La Corte ha applicato questo principio per escludere il trasferimento di competenza al Tribunale.
art. 9 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
Richiamato nella sentenza come limite normativo: non impedisce la separazione dei procedimenti quando non ricorre il concorso formale tra reati.
art. 12 c.p.p.
Disciplina la connessione tra reati; la Corte ha distinto le diverse ipotesi di connessione rilevando che non tutte comportano il trasferimento della competenza al giudice superiore ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 274/2000.
art. 32, comma 2, c.p.p.
Norma procedurale che prevede le comunicazioni successive alla decisione sul conflitto; la Corte ha disposto le comunicazioni previste da tale disposizione.
Giurisprudenza: Sez. 1, n. 5676 del 06/10/2022, dep. 2023
Precedente richiamato che conferma il principio secondo cui la connessione tra procedimenti attribuisce la competenza al giudice superiore solo in caso di concorso formale e non per le altre forme di connessione.
Massime di principio
- La connessione tra procedimenti non trasferisce automaticamente la competenza al giudice superiore: ciò avviene solo se sussiste concorso formale, ossia quando più reati sono commessi con una sola azione o omissione dalla stessa persona.
- Se la connessione è di tipo diverso (es. concorso materiale o altre forme di collegamento fattuale tra reati), i procedimenti possono rimanere separati e il Giudice di pace conserva la propria competenza quando il fatto rientra nella sua giurisdizione.
- Il conflitto di competenza sussiste quando due giudici rifiutano contemporaneamente la cognizione del medesimo procedimento; in tal caso la Corte di cassazione decide sulla competenza.
- In caso di dubbio sulla natura della connessione, verificare sempre: identità dell'imputato/i, se i reati derivano da una stessa azione/omissione (concorso formale) e la disciplina del d.lgs. n. 274/2000 (art. 6 e art. 9).
- Procedura pratica: se il Giudice di pace dichiara incompetenza per connessione, il Tribunale può sollevare conflitto; la Corte di cassazione valuterà la sussistenza del concorso formale e assegnerà la competenza di conseguenza.
- Le comunicazioni e gli adempimenti prevedono il rispetto delle norme procedurali (es. art. 32, comma 2, c.p.p.) dopo la decisione sul conflitto.
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