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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23728/2023 del 31/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente denunciava un vizio di motivazione della sentenza di primo grado perché mancava una parte della motivazione (pagina interrotta), in particolare la parte che spiegava le ragioni dell'assoluzione per alcuni episodi di cessione; sosteneva che tale lacuna avesse leso il diritto di difesa e rendeva contraddittoria la decisione che aveva assolto per alcuni episodi e condannato per altri senza elementi oggettivi per distinguere le testimonianze. Contestava inoltre, in termini generici, la valutazione del compendio probatorio (intercettazioni, sequestro effettuato alla Filippini dopo incontro con Saja su sostanza definita eroina mentre l'imputazione riguardava cocaina, e il rinvenimento di modica quantità e materiale da confezionamento compatibile con consumo personale).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse correttamente valutato la mancanza parziale della motivazione del primo grado come non idonea a compromettere l'intellegibilità del percorso argomentativo sulla responsabilità; l'appello ha avuto i poteri di integrare la motivazione e decidere nel merito. Sulla censura di contraddittorietà e sulla valutazione delle prove la Corte ha giudicato il motivo generico e in realtà riconducibile a un apprezzamento di fatto non adeguatamente specificato nel ricorso, quindi inammissibile. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 81, comma finale, e art. 110 cod. pen.

    Norme sostanziali richiamate nel capo di imputazione per la concorso di reati e la partecipazione a delitto. Usate per descrivere il tipo di responsabilità contestata all'imputato.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309

    Norma sulla disciplina delle sostanze stupefacenti che qualifica l'ipotesi di cessione come reato; utilizzata per definire la fattispecie contestata (cessione di sostanza stupefacente).

  • art. 604 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione ai casi tassativi in cui il giudice d'appello deve dichiarare la nullità della sentenza di primo grado e trasmettere gli atti; la Corte ricorda che la mancanza di motivazione non rientra automaticamente tra tali casi e può essere integrata dal giudice d'appello.

  • art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    Norma che impone l'obbligo di motivazione della sentenza. La Corte sottolinea che la violazione di tale obbligo, se la sentenza è appellabile, può essere superata mediante l'integrazione della motivazione da parte del giudice d'appello, senza ricondurre la sentenza all'inesistenza.

Massime di principio

  • La mera omissione o lacuna nella motivazione della sentenza di primo grado non comporta automaticamente la nullità se la motivazione fondamentale sulla responsabilità è comunque intellegibile e il giudice d'appello può integrare o completare la motivazione esercitando i poteri di piena cognizione.
  • Per impugnare con successo la valutazione probatoria in Cassazione è necessario specificare in modo puntuale le ragioni di diritto e gli elementi di fatto contestati: censure generiche o puramente di fatto sono inammissibili.
  • Il giudice di appello non può limitarsi a rinviare per integrare la motivazione: deve decidere nel merito quando ha i poteri per farlo; la mancanza di motivazione non equivale automaticamente a 'inesistenza' della sentenza salvo vizi estremi (es. giudice privo di giurisdizione o imputato inesistente).
  • Se si contesta la valutazione di singole prove (es. intercettazioni, sequestri, rinvenimenti di modiche quantità) occorre argomentare concretamente perché tale valutazione sarebbe errata o contraddittoria rispetto agli elementi oggettivi, e non limitarsi ad affermazioni generiche di compatibilità con consumo personale.
  • Il diritto di difesa non si considera automaticamente pregiudicato dalla lacuna motivazionale se il difensore ha potuto comunque conoscere e impugnare le ragioni principali della decisione; tuttavia, se la parte mancante riguarda punti decisivi non recuperabili in appello, la censura potrebbe assumere maggior peso.

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