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Parere

Parere n. 597/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto, con presentazione diretta, ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, da Lupaia S.r.l. Societa' Agricola, Leg. Rappr. Christopher Muller, contro Comune di Torrita di Siena, e nei confronti di Federico Carletti, Roberto Bellini, avverso avv. ordinanza n. 79 del 20 agosto 2025 concernente la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi;

Giustizia amministrativa202501215

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ordinanza comunale n. 79 del 20 agosto 2025, recante declaratoria di inidoneità e inefficacia di una SCIA e di una comunicazione edilizia, nonché ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

La società ricorrente, proprietaria di un complesso immobiliare nel Comune di Torrita di Siena, ha impugnato l’ordinanza n. 79/2025, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. L’ordinanza aveva dichiarato inidonea e inefficace la SCIA presentata per interventi su un muro di contenimento e inidonea la comunicazione relativa alla realizzazione di una vasca di raccolta delle acque meteoriche per uso agricolo, ordinando inoltre la demolizione e il ripristino dei luoghi con riferimento a un muro in calcestruzzo armato, due platee in calcestruzzo, un’area destinata a parcheggio, nonché opere di scavo e riporto del terreno. Il Consiglio di Stato ha rilevato la mancanza della relazione istruttoria richiesta e ha ritenuto necessario acquisire accertamenti sulla preesistenza del muro e dell’area di parcheggio, sulla correttezza delle misurazioni e della descrizione dello stato dei luoghi, sull’effettiva demolizione delle platee prima dell’ordinanza e sui rischi idrogeologici connessi alla demolizione del muro.

Il parere

Il parere è interlocutorio. La Sezione ha accolto l’istanza cautelare limitatamente ai rischi connessi all’esecuzione dell’ordine di demolizione, senza pregiudicare la successiva valutazione delle questioni processuali e di merito. Ha disposto specifici incombenti istruttori a carico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Comune di Torrita di Siena, da eseguire mediante relazione documentata entro 60 giorni dalla comunicazione del parere. La relazione dovrà essere previamente partecipata alla ricorrente e all’ente controinteressato, ai quali dovrà essere assegnato un termine non inferiore a 20 giorni per formulare osservazioni e controdeduzioni. La trattazione del ricorso è stata rinviata ad altra adunanza; in caso di ingiustificato mancato adempimento, la Sezione potrà decidere sulla base degli atti già acquisiti.

Osservazioni

Relazione istruttoria

Nonostante la richiesta della Sezione, non risulta pervenuta la relazione istruttoria; il ricorso non è pertanto ancora maturo per la decisione.

Preesistenza del muro di contenimento

Occorre accertare documentalmente se il muro di contenimento preesistesse agli interventi edificatori dichiarati illegittimi dall’amministrazione comunale.

Misurazioni e stato dei luoghi

Occorre verificare la correttezza delle misurazioni comunali e della descrizione dello stato di fatto, nonché accertare l’effettiva demolizione delle platee e se tale demolizione sia avvenuta anteriormente all’adozione dell’ordinanza impugnata.

Preesistenza dell’area di parcheggio

Occorre accertare la preesistenza dell’area destinata a parcheggio, anche in relazione alla cabina elettrica e alla relativa strada di accesso assentite mediante SCIA presentata da Enel Distribuzione S.p.A. il 31 dicembre 2018.

Rischi idrogeologici e stabilità del versante

Occorre verificare le conseguenze della demolizione del muro di contenimento sulla stabilità del versante della scarpata interessata, sotto il profilo dei rischi idrogeologici.

Partecipazione all’istruttoria

La relazione dovrà contenere le osservazioni e controdeduzioni della ricorrente e dell’ente controinteressato, previa comunicazione della relazione stessa e assegnazione di un termine non inferiore a 20 giorni.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    Richiamato quale base della presentazione diretta del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

  • d.P.R. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. e-sexies

    Richiamato in relazione alla comunicazione concernente la realizzazione della vasca di raccolta delle acque meteoriche per uso agricolo.

  • d.P.R. 380/2001, artt. 27, 29 e 31

    Richiamati dall’ordinanza comunale quale fondamento dei poteri di vigilanza e dell’ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi.

  • l.r. n. 65/2014, artt. 193, 195 e 196

    Richiamati dall’ordinanza comunale quale ulteriore disciplina regionale posta a fondamento delle misure demolitorie e ripristinatorie.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, quando la documentazione istruttoria necessaria per la decisione non è stata acquisita, la Sezione può sospendere la trattazione e disporre specifici incombenti istruttori, rinviando l’esame del ricorso a una successiva adunanza.
  • In sede cautelare, l’ordine di demolizione può essere temporaneamente sospeso quando la sua esecuzione possa determinare rischi per la stabilità del versante o altri rischi idrogeologici, anche prima della definizione delle questioni di rito e di merito.
  • Gli accertamenti istruttori sullo stato dei luoghi devono considerare la preesistenza delle opere, la correttezza delle misurazioni amministrative e l’eventuale sopravvenuta demolizione di alcune opere prima dell’adozione del provvedimento impugnato.
  • Quando la relazione istruttoria incide sulle posizioni della ricorrente e dei controinteressati, essa deve essere previamente partecipata agli interessati, con assegnazione di un termine adeguato per osservazioni e controdeduzioni.
  • Il mancato e ingiustificato adempimento degli incombenti istruttori può consentire alla Sezione di decidere il ricorso sulla base della documentazione già presente agli atti.

Ordinanza di demolizione e ricorso straordinario

Il parere riguarda il ricorso straordinario proposto da una società agricola contro l’ordinanza n. 79 del 20 agosto 2025 del Comune di Torrita di Siena. L’ordinanza aveva dichiarato inidonea e inefficace una SCIA relativa a interventi su un muro di contenimento, dichiarato inidonea una comunicazione edilizia concernente una vasca di raccolta delle acque meteoriche per uso agricolo e ordinato la demolizione di opere ritenute abusive, con ripristino dello stato dei luoghi.

Premesse fattuali

La ricorrente aveva presentato il 6 dicembre 2024 una SCIA per interventi di sostituzione di un muretto di contenimento. Il 20 dicembre 2024 aveva inoltre comunicato la realizzazione di una vasca di raccolta delle acque meteoriche per uso agricolo ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. e-sexies, del d.P.R. 380/2001.

Dopo un sopralluogo del 21 gennaio 2025 e una relazione tecnica istruttoria del 18 agosto 2025, il Comune aveva adottato l’ordinanza impugnata. Le opere oggetto dell’ordine demolitorio comprendevano un muro di contenimento in calcestruzzo armato, due platee in calcestruzzo, un’area di circa 300 metri quadrati destinata a parcheggio, nonché opere di scavo e riporto del terreno su un’area di circa 190 metri quadrati.

Valutazione preliminare della Sezione

La Sezione ha ritenuto che il ricorso non fosse ancora maturo per la decisione, rilevando che, nonostante la richiesta, non era stata trasmessa la relazione istruttoria necessaria per esaminare compiutamente la controversia.

Il parere non definisce quindi né le questioni di rito né il merito delle censure proposte dalla ricorrente. Ogni valutazione successiva è stata espressamente lasciata impregiudicata.

Misura cautelare

La Sezione ha accolto l’istanza cautelare limitatamente ai rischi connaturati all’esecuzione dell’ordine di demolizione. La decisione cautelare è stata adottata sulla base della delibazione sommaria propria della fase cautelare e considera, in particolare, la necessità di verificare le conseguenze della demolizione del muro sulla stabilità del versante della scarpata e sui rischi idrogeologici.

Incombenti istruttori

Il Consiglio di Stato ha disposto l’acquisizione di una relazione documentata per verificare:

  • la preesistenza o meno del muro di contenimento sul quale sarebbero state innestate le modifiche edilizie;
  • la correttezza delle misurazioni comunali e della descrizione dello stato di fatto;
  • l’effettiva demolizione delle platee e l’eventuale anteriorità di tale demolizione rispetto all’ordinanza impugnata;
  • la preesistenza dell’area di parcheggio, anche in relazione alla cabina elettrica e alla strada di accesso assentite con SCIA presentata da Enel Distribuzione S.p.A. il 31 dicembre 2018;
  • le conseguenze della demolizione del muro sulla stabilità del versante e sui rischi idrogeologici.

Gli accertamenti dovranno essere svolti, per quanto di rispettiva competenza, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Comune di Torrita di Siena. La relazione dovrà essere trasmessa entro 60 giorni dalla comunicazione del parere.

Partecipazione all’istruttoria e prosecuzione

La relazione dovrà essere previamente comunicata alla ricorrente e all’ente controinteressato, con assegnazione di un termine non inferiore a 20 giorni per osservazioni e controdeduzioni. In tal modo la Sezione ha assicurato il contraddittorio sulle risultanze istruttorie prima della successiva decisione.

La trattazione del ricorso è stata rinviata ad altra adunanza. In caso di mancato e ingiustificato adempimento degli incombenti, la Sezione potrà decidere sulla base della documentazione già presente agli atti.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziIstruttoria processualeRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentalePrincipi di precauzione e prevenzione

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