Cassazione Penale, Sentenza n. 23615/2022 del 16/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione contro la conferma della condanna per il reato di evasione (art. 385 c.p.) commessa mentre era agli arresti domiciliari. Due motivi: (1) censura sull'integrazione del reato di evasione perché l'imputato sarebbe rimasto solo sulla soglia dell'abitazione senza fuoriuscire negli spazi comuni e senza voler sottrarsi ai controlli (si prospetta, in sostanza, la mancanza del dolo e l'ipotesi di reato impossibile ex art. 49, comma 2 c.p.); (2) censura sull'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), sostenendo che il casellario non conteneva ancora la condanna per il reato di cui all'art. 648 c.p. al momento del fatto e che, quindi, non sussisterebbero ostativi al riconoscimento della causa di non punibilità.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che l'evasione fosse integrata: per la giurisprudenza e per la valutazione di merito l'abitazione esclude gli spazi condominiali comuni e la presenza sulla soglia/nei luoghi comuni, non di stretta pertinenza dell'abitazione, costituisce allontanamento dagli arresti domiciliari; la sentenza di merito considerava inoltre la testimonianza del carabiniere che aveva visto il ricorrente sulla soglia del portone impegnato a parlare con altra persona. Quanto all'art. 131-bis, la Cassazione ha condiviso la valutazione della Corte territoriale che ha escluso la causa di non punibilità alla luce della complessiva offensività della condotta, della relazione intrattenuta con un soggetto pregiudicato e sottoposto a misure di prevenzione e della valutazione della 'abitualità'/pregressi penali del ricorrente. Confermata la condanna a 8 mesi di reclusione; condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616, comma 1, c.p.p.
Norme richiamate
art. 385 cod. pen. (evasione)
La Corte interpreta l'abitazione limitativamente come spazio privato di vita domestica escludendo aree condominiali e spazi comuni; la presenza del detenuto sulla soglia o negli spazi comuni integra l'allontanamento dagli arresti domiciliari e, quindi, il reato di evasione.
art. 131-bis cod. pen. (causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto)
La valutazione della tenuità è rimessa al giudice della motivazione che deve considerare la scarsa offensività oggettiva e la scarsa intensità del dolo; circostanze personali e pregresse condanne (o la relazione con soggetti pericolosi) possono escludere l'applicabilità della causa.
art. 49, comma 2, cod. pen. (reato impossibile) - richiamato dalla difesa
La Corte non ha ritenuto applicabile la nozione di impossibilità: la condotta del ricorrente è stata valutata come effettivo allontanamento/contatto con l'esterno (soglia/spazi comuni), non come mero fatto impossibile.
art. 73 d.P.R. n. 309/1990 (delitti in materia di stupefacenti) - richiamato come precedente penale
La presenza nel casellario di condanne per reati in materia di stupefacenti è stata valorizzata come indice della rilevanza dei precedenti penali ai fini di escludere la tenuità.
art. 648-bis cod. pen. (riciclaggio) - richiamato come precedente penale
La Corte territoriale ha considerato la vicinanza a condanne per reati patrimoniali/reati connessi quale elemento ostativo al riconoscimento della causa di non punibilità; la Cassazione non ha ritenuto decisivo il rilievo formale sulla data di iscrizione nel casellario rispetto alla valutazione globale della condotta.
art. 616, comma 1, cod. proc. pen. (spese processuali)
Applicazione dell'articolo per la condanna alle spese del ricorrente in caso di rigetto del ricorso.
Massime di principio
- Essere sulla soglia o negli spazi comuni di un condominio può integrare l'evasione dagli arresti domiciliari: l'abitazione è intesa in senso restrittivo e non comprende le aree condominiali non di stretta pertinenza.
- La prova dell'evasione può essere desunta anche da dichiarazioni testimoniali e dalle ammissioni dell'imputato; la valutazione di merito sul superamento dell'uscio è centrale e difficilmente sindacabile in Cassazione se motivata.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) richiede una valutazione complessiva della lieve offensività e dell'intensità del dolo; precedenti penali e il contesto (es. rapporti con soggetti pregiudicati, misure di prevenzione) possono escluderne l'applicabilità.
- Le censure formali circa l'assenza di determinate iscrizioni nel casellario devono essere valutate nel contesto della motivazione complessiva: non è sufficiente una mera contestazione formale se la Corte dimostra la offensività della condotta.
- In ipotesi di misure cautelari domiciliari, la finalità di impedire i contatti esterni e il libero movimento orienta l'interpretazione restrittiva degli spazi consentiti al detenuto.
- Nelle impugnazioni in Cassazione, i rilievi fattuali tipicamente sono rigettati se la motivazione di merito è coerente, completa e supportata da prove o ammissioni; dunque, contestare la ricostruzione dei fatti richiede mostrare specifici vizi di fatto o di diritto.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 16 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23424/2022 del 16/06/2022
- Sentenza penale · 16 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23428/2022 del 16/06/2022
- Sentenza penale · 16 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23429/2022 del 16/06/2022
- Sentenza penale · 16 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23430/2022 del 16/06/2022
- Sentenza penale · 16 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23431/2022 del 16/06/2022
- Sentenza penale · 16 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23432/2022 del 16/06/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →