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Ordinanza

Ordinanza n. 52/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto n. 0309227 del 30/7/2025 di revoca del nulla osta all’ingresso nell’ambito della procedura flussi per lavoro subordinato non stagionale riferimento pratica P-NA/L/Q/2023/101987 presentata dal sig. D’Alessandro Eduardo, a favore del ricorrente, emesso il giorno 09.09.2025 e notificato nella stessa data.

Giustizia amministrativa202506918

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta all’ingresso nell’ambito della procedura flussi per lavoro subordinato non stagionale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di revoca del nulla osta all’ingresso, chiedendone la sospensione cautelare. La controversia riguarda l’attendibilità e l’effettiva sussistenza del rapporto di lavoro subordinato prospettato nella procedura flussi, nonché la possibilità di ottenere un permesso per attesa occupazione. In sede cautelare il ricorrente non ha allegato né fornito un principio di prova idoneo a orientare diversamente la decisione amministrativa. Non è stata comprovata l’effettività del rapporto lavorativo originariamente dichiarato; le stesse allegazioni del ricorrente, relative alla propria ignoranza incolpevole delle ragioni dell’assenza del datore di lavoro, sono state ritenute compatibili con l’inesistenza del rapporto. È stata inoltre prospettata una nuova opportunità lavorativa, ma soltanto mediante una generica proposta di assunzione.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare di sospensione ai sensi dell’art. 55 c.p.a. Ritenendo la valutazione propria della fase cautelare, il Collegio non ha ravvisato prima facie presupposti sufficienti per concedere la tutela. In particolare, le censure non risultano sorrette da allegazioni o da un principio di prova idoneo a superare il giudizio amministrativo di inattendibilità del rapporto di lavoro; il rapporto appare inesistente ab origine e non semplicemente interrotto o cessato per circostanze successive non imputabili al ricorrente, sicché non emerge, allo stato, il presupposto per il permesso per attesa occupazione. La mera proposta generica di una nuova assunzione non è stata ritenuta rilevante. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata secondo il giudizio sommario proprio della fase cautelare; la sospensione è stata negata in assenza di presupposti prima facie sufficienti.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la parte che contesta la revoca di un nulla osta all’ingresso deve fornire allegazioni e almeno un principio di prova idonei a porre in dubbio le ragioni poste dall’amministrazione a fondamento dell’inattendibilità del rapporto di lavoro.
  • La disciplina del permesso per attesa occupazione presuppone la cessazione o l’interruzione successiva di un rapporto di lavoro effettivamente esistente; non opera, invece, quando il rapporto risulti inesistente ab origine e siano quindi mancati fin dall’inizio i requisiti richiesti.
  • Una generica proposta di assunzione, non accompagnata da elementi concreti circa l’instaurazione del rapporto lavorativo, non è sufficiente, in sede cautelare, a incidere sulla legittimità apparente della revoca del nulla osta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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