Ordinanza n. 169/2026 - Milano, Sezione 3
per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia del decreto prot.: 0459868 del 28.10.2025 di rigetto dell’istanza presentata il 16/01/2025 di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, provvedimento notificato il 29.10.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto di rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il ricorso cautelare è stato valutato alla luce dei requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora. Il TAR ha rilevato, in primo esame, che il diniego appare motivato in modo corretto e adeguato con riferimento alla concreta pericolosità sociale dello straniero, desunta e confermata dalle numerose condanne penali, ritenute indici di condotte allarmanti per la società civile. È stato inoltre dedotto il rischio di espulsione quale pregiudizio cautelare.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che il ricorso non fosse assistito da consistenti elementi di fondatezza, poiché la motivazione del diniego risulta, a un primo esame, corretta e adeguata in relazione alla concreta pericolosità sociale dello straniero e alle numerose condanne riportate. Quanto al periculum in mora, il giudice ha escluso l'attualità del pericolo di espulsione, poiché il ricorrente è attualmente recluso. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza è stata valutata secondo i requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità dell'interessato.
Massime di principio
- In sede cautelare, il fumus boni iuris è escluso quando il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno risulta, a un primo esame, correttamente e adeguatamente motivato sulla concreta pericolosità sociale dello straniero, desunta anche dalla pluralità di condanne penali quali indici di condotte allarmanti per la società civile.
- Il periculum in mora non è attuale, rispetto al paventato rischio di espulsione, quando il richiedente il rinnovo del permesso di soggiorno è attualmente recluso.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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