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Sentenza

Sentenza n. 1515/2026 - Palermo, Sezione 5

Giustizia amministrativa202600232

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Termini Imerese, Sezione Lavoro, n. 337/2025, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente e condannato il Ministero all’erogazione di 3.000 euro mediante buoni elettronici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza alla sentenza n. 337/2025, passata in giudicato, con la quale era stato riconosciuto il diritto all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, con condanna del Ministero all’erogazione complessiva di 3.000 euro mediante buoni elettronici, oltre interessi o rivalutazione. Il ricorrente ha dedotto l’inadempimento dell’amministrazione, chiedendo anche la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito senza dimostrare l’avvenuto pagamento né dedurre fatti modificativi o estintivi del credito.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso perché la sentenza da eseguire era passata in giudicato, risultavano rispettate le formalità e i termini di notificazione all’amministrazione debitrice e il Ministero non aveva provato l’avvenuto adempimento né allegato fatti modificativi o estintivi del credito. Ha ordinato al Ministero di rilasciare la Carta del docente e accreditarvi l’importo complessivo di 3.000 euro per le annualità indicate, oltre agli interessi legali o alla rivalutazione monetaria determinati ai sensi dell’art. 22, comma 36, della l. n. 724/1994, entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l’ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il responsabile pro tempore della competente Direzione generale ministeriale, con facoltà di delega e con ulteriore termine di sessanta giorni dalla richiesta dell’interessato. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 550 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; sulla base di tale disposizione il TAR ha ordinato l’esecuzione della sentenza passata in giudicato e nominato, per l’eventuale persistente inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    È stato richiamato quale parametro per la determinazione degli interessi legali o della rivalutazione monetaria spettanti dalla data del diritto all’accredito fino alla concreta attribuzione.

  • l. n. 107/2015

    È la fonte normativa richiamata dalla sentenza da eseguire in relazione al diritto del docente alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione.

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Richiamato per la successiva determinazione e liquidazione del compenso eventualmente dovuto al commissario ad acta mediante separato decreto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando la sentenza da eseguire è passata in giudicato, sono state rispettate le formalità di notificazione e l’amministrazione non dimostra l’avvenuto adempimento né allega fatti modificativi o estintivi dell’obbligazione, il giudice amministrativo deve ordinare l’esecuzione del comando giudiziale entro un termine determinato.
  • L’ottemperanza a una condanna pecuniaria può essere disposta mediante l’ordine all’amministrazione di erogare le somme riconosciute dal giudicato, comprensive degli accessori espressamente dovuti secondo la pronuncia da eseguire.
  • In caso di persistente inerzia dell’amministrazione dopo l’assegnazione del termine per adempiere, il giudice dell’ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, attribuendogli il compito di sostituirsi all’amministrazione inadempiente e fissando un ulteriore termine per l’esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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