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Sentenza

Sentenza del 14/07/2021 n. 20002 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia rettificò i redditi d'impresa della E. s.a.s. (anni 2003-2005) e, per riflesso, i redditi dei soci, contestando l'utilizzo di fatture passive ritenute fittizie emesse da R.V.A.; gli atti si fondavano su un processo verbale della Guardia di Finanza e sulle dichiarazioni rese da R.V.A. in sede penale.

La decisione

La CTP aveva accolto i ricorsi della società e dei soci perché l'Ufficio non avrebbe assolto l'onere probatorio. In appello la CTR dichiarò l'appello dell'Agenzia inammissibile per non essere stato notificato al soggetto fiscalmente responsabile dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, ritenendo l'Ufficio decaduto. La Corte di Cassazione però ha accolto il primo motivo dell'Agenzia: ha affermato che la notifica dell'appello effettuata al procuratore costituito in primo grado era valida in applicazione della regola dell'ultrattività del mandato alla lite (Sez. U., n. 15295/2014), e che la cancellazione della società determinò l'interruzione del processo solo dal momento in cui l'evento fu dichiarato in udienza; pertanto la sentenza della CTR è stata cassata e la causa rinviata alla CTR della Basilicata per nuovo esame. I restanti motivi sono stati dichiarati assorbiti.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 546 del 1992

    art. 1, comma 2; artt. 14 e 61

    Norme procedurali in materia tributaria richiamate per la disciplina del processo tributario e delle impugnazioni; utilizzate per valutare la regolarità degli atti impositivi e dell'impugnazione.

  • Codice di procedura civile

    art. 299, art. 300, art. 110, art. 285, art. 328, art. 330, art. 112

    Art. 299-300 c.p.c.: l'evento estintivo (cancellazione/estinzione) interrompe il processo e può comportare prosecuzione o riassunzione nei confronti dei successori; art. 110 c.p.c.: disciplina la sostituzione dei successori nel processo; art. 285 e 330: notificazioni e impugnazioni via procuratore; art. 112: obbligo del giudice di decidere su tutti i capi della domanda.

  • Codice civile

    art. 2312, art. 2313, art. 2324, art. 2495

    Richiamati in relazione agli effetti successori e alla responsabilità dei soci per rapporti obbligatori della società estinta (trasferimento di debiti/rapporti obbligatori ai soci nella fase successoria).

  • Giurisprudenza di legittimità

    Cass. sez. U., n. 15295/2014; Cass. sez. U., n. 6070/2013; Cass. n. 7327/2012

    La massima delle Sezioni Unite (n. 15295/2014) conferma la regola dell'ultrattività del mandato alla lite: se l'evento estintivo non è stato dichiarato o notificato nei modi di legge, il difensore continua a rappresentare la parte e le notificazioni al procuratore restano efficaci.

Massime di principio

  • Se una società viene cancellata dal registro delle imprese durante un giudizio, l'evento interrompe il processo nei confronti della società ma non rende automaticamente inefficaci gli atti già notificati al suo procuratore: vale la regola dell'ultrattività del mandato alla lite se l'evento non è stato comunicato/portato a conoscenza secondo art. 300 c.p.c.
  • La notifica di impugnazioni al procuratore costituito in primo grado può essere valida anche se la società si è estinta nel frattempo, salvo che l'evento sia stato tempestivamente dichiarato in udienza, notificato agli altri partecipanti o documentato nei modi previsti dalla legge.
  • Quando è nota l'estinzione della società prima di impugnare, è prudente notificare l'impugnazione anche ai successori (soci o eredi) o rendere l'evento formalmente noto ai fini processuali per evitare decadenze o eccezioni di inammissibilità.
  • Nei giudizi tributari l'Ufficio deve verificare le condizioni di rappresentanza e l'esistenza del soggetto notificato; se ignora l'evento estintivo e notifica al procuratore, la regola dell'ultrattività può tutelare la validità dell'atto, ma la situazione va valutata caso per caso.
  • Per il ricorso per cassazione è necessaria procura speciale; per gli altri gradi di giudizio la procura conferita al difensore può valere anche successivamente all'evento estintivo, purché non vi sia stata comunicazione formale che modifichi la posizione processuale.

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