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Sentenza

Sentenza n. 3917/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento del provvedimento n. -OMISSIS-, emesso dal Questore di -OMISSIS- in data 20.07.2022 e notificato al ricorrente in data 22.07.2022, riconosciuta la sussistenza dei vizi di legittimità dedotti in questa sede.

Giustizia amministrativa202202830

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che il rilascio sopravvenuto del permesso di soggiorno per assistenza minori abbia eliminato l'interesse alla decisione sul precedente diniego. La pronuncia ha natura processuale; per tale ragione le spese di lite sono state compensate tra le parti.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di permesso di soggiorno adottato dal Questore e notificato al ricorrente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di permesso di soggiorno deducendo violazione di legge ed eccesso di potere. Nel corso del giudizio ha chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, poiché aveva ottenuto un permesso di soggiorno per assistenza minori in data 10 dicembre 2024. Il Ministero dell'Interno ha chiesto il rigetto del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La disposizione è richiamata in relazione alla definizione del giudizio mediante cessazione della materia del contendere a seguito del sopravvenuto rilascio di un diverso permesso di soggiorno.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione di un nuovo titolo di soggiorno può determinare la cessazione della materia del contendere nel giudizio promosso contro il precedente diniego, quando la sopravvenienza elimina l'interesse concreto alla decisione sull'atto impugnato.
  • Quando il giudizio è definito per una sopravvenienza processuale che rende inutile la decisione di merito, la natura processuale della pronuncia può giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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