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Legge

L.R. Marche 30/2008

Disciplina delle attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica ed internazionalizzazione delle imprese e del sistema territoriale

Normativa regionaleL.R. Marche 30/2008

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, nelle Marche, politiche e strumenti per internazionalizzazione, promozione economica e marketing territoriale: piano triennale, programma annuale, sportello, contributi, formazione, sistema informativo e coordinamento con soggetti pubblici/privati. Prevede finanziamenti a valere soprattutto sul bilancio 2008 e abroga norme previgenti; resta rilevante come quadro organizzativo generale, con ATIM quale soggetto operativo per molte attività dal 2021.

Disciplina regionale marchigiana su commercio estero, promozione economica e internazionalizzazione

Disciplina regionale per commercio estero, promozione economica e internazionalizzazione

La legge definisce il quadro della Regione Marche per sostenere la presenza sui mercati esteri del sistema economico, turistico, culturale e territoriale regionale. La disciplina organizza strumenti di programmazione, coordinamento, assistenza alle imprese e promozione del territorio, con un ruolo oggi attribuito in larga parte all’ATIM per le attività operative.

Finalità e obiettivi della politica regionale

La Regione sostiene la promozione all’estero del sistema marchigiano in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, turistico-culturali, ambientali e territoriali, con attenzione all’unitarietà dell’immagine regionale. Le priorità includono:

  • diffusione di una cultura economica e commerciale per rafforzare presenza e competitività delle imprese marchigiane;
  • valorizzazione internazionale dell’offerta turistica;
  • promozione di prodotti e servizi delle filiere e dei distretti;
  • promozione del sistema fieristico marchigiano;
  • sviluppo di servizi e strumenti per l’internazionalizzazione, anche telematici e informativi;
  • formazione e aggiornamento degli operatori;
  • servizi specialistici e innovativi alle imprese, soprattutto PMI;
  • assistenza per fiere estere, aggregazioni tra imprese e rapporti con operatori esteri;
  • attrazione di investimenti esteri nelle Marche;
  • creazione di condizioni favorevoli all’accoglienza delle imprese marchigiane nei mercati esteri. Nella realizzazione degli interventi che coinvolgono le imprese regionali, viene data priorità alle PMI.

ATIM e riparto delle attività operative

Le attività previste dalla legge sono svolte dall’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche (ATIM), quale strumento operativo della Giunta regionale in materia di turismo e internazionalizzazione, con esclusione delle attività di formazione di cui alla lettera g) dell’articolo 1, comma 2. Per tali attività formative, ATIM svolge soltanto quelle relative ad aggiornamento e specializzazione degli operatori sulle tematiche della competitività internazionale dell’impresa.

Sistema regionale per l’internazionalizzazione

La Regione promuove un sistema regionale per le politiche di internazionalizzazione e per la promozione all’estero, cui partecipano in via prioritaria Regione, CCIAA, enti fieristici, associazioni di categoria maggiormente rappresentative, Province, SVIM s.p.a. e centri per l’innovazione tecnologica delle imprese con sede nelle Marche. I soggetti del sistema concorrono alla definizione delle politiche di indirizzo e dei programmi esecutivi tramite il comitato regionale di coordinamento.

Comitato regionale di coordinamento

Il comitato regionale di coordinamento dei programmi di internazionalizzazione opera presso la struttura regionale competente e ha funzioni consultive e propositive verso la Giunta nella programmazione. Ne fanno parte il Presidente della Giunta o suo delegato, rappresentanti delle CCIAA, delle associazioni di categoria, della SVIM, degli enti fieristici, il dirigente regionale competente e il direttore dell’ATIM. Alle sedute sono invitati il direttore della sede regionale ICE e il Presidente e Vicepresidente della Commissione assembleare competente; il presidente può invitare altri soggetti. Il comitato è nominato dal Presidente della Giunta, dura per l’intera legislatura e la partecipazione è gratuita.

Programmazione: piano integrato e programma annuale

La Giunta regionale, sulla base delle direttive statali e sentito il comitato, adotta entro il 31 luglio dell’anno precedente il piano integrato per l’internazionalizzazione e la promozione all’estero; l’Assemblea legislativa lo approva entro il 31 ottobre successivo. Il piano dura tre anni e resta efficace fino al nuovo piano. Contiene il resoconto delle attività realizzate, l’analisi dei risultati, le attività previste e il cronoprogramma. Se necessario, può essere aggiornato prima della scadenza con la stessa procedura di approvazione. La Giunta approva inoltre, previo parere della Commissione assembleare competente, il programma esecutivo annuale entro il 30 novembre dell’anno precedente, con attività e progetti, criteri di attuazione e riparto, modalità di concessione dei contributi, soggetti attuatori e cronoprogramma trimestrale.

Sportello per l’internazionalizzazione

La Regione favorisce l’accesso degli operatori economici ai servizi e agli strumenti di internazionalizzazione tramite uno sportello per l’internazionalizzazione, istituito presso la struttura regionale competente. Lo sportello dispone di una struttura operativa, anche con il concorso dei soggetti del sistema regionale, e fornisce assistenza sull’accesso agli strumenti promozionali, finanziari e assicurativi, consulenza legale-fiscale-amministrativa e supporto nella selezione dei mercati esteri e dei partner. Opera in collaborazione con le associazioni di categoria per massimizzare economicità e diffusione territoriale.

Referenti economici e marketing territoriale internazionale

La Regione può individuare referenti economici, cioè professionisti residenti in aree-Paese ritenute rilevanti, per favorire scambi e rapporti internazionali; essi svolgono attività di supporto a titolo gratuito secondo criteri stabiliti dalla Giunta. La Regione promuove inoltre il marketing territoriale internazionale per attrarre investimenti esteri compatibili con ambiente e occupazione, soprattutto investimenti immateriali e ad alta tecnologia, mediante progetti integrati e intersettoriali realizzati con i soggetti del sistema regionale e con i referenti economici.

Contributi per iniziative e progetti di internazionalizzazione

In coerenza con il piano integrato, la Regione può concedere contributi annuali per progetti di internazionalizzazione e promozione estera riguardanti:

  • ricerche di mercato, studi di fattibilità e ricerca di partner, agenti, fornitori e committenti;
  • iniziative promozionali e commerciali, workshop, incontri d’affari, seminari, convegni e missioni imprenditoriali;
  • partecipazione a fiere internazionali e realizzazione di materiali promozionali;
  • iniziative di cooperazione di filiera con incontri d’affari e visite ai distretti industriali. Possono beneficiare dei contributi consorzi e aggregazioni di imprese con sede nelle Marche, associazioni di categoria maggiormente rappresentative e altri soggetti pubblici o associazioni private con esperienza documentata nel settore, tramite convenzioni che definiscano progetti, tempi, costi e compartecipazione alla spesa.

Innovazione tecnologica e supporto alle imprese

La Regione sostiene interventi per sviluppare servizi tecnologici e innovativi funzionali all’internazionalizzazione del sistema produttivo, in particolare tramite i centri per l’innovazione tecnologica coordinati dalla SVIM s.p.a. La Giunta stabilisce criteri e modalità per il riconoscimento dei centri, e Regione e SVIM possono affidare loro servizi di reperimento e trasferimento di conoscenze per lo sviluppo estero delle filiere produttive regionali.

Cooperazione interistituzionale e strumenti di concertazione

La Regione promuove la collaborazione con uffici dell’Unione europea e strutture specializzate dei sistemi camerali italiani ed esteri mediante accordi e convenzioni con Stato, altre Regioni, ICE, ENIT, CCIAA, associazioni delle categorie produttive, enti fieristici, istituti di credito e altri soggetti idonei. In ambito di concertazione, promuove e organizza anche il Forum per il commercio estero, per una consultazione generale sulle problematiche dell’internazionalizzazione e per raccordare i programmi regionali con gli obiettivi generali.

Sistema informativo e diffusione delle informazioni

È istituito, nell’ambito del sistema informativo regionale, un sistema informativo per l’internazionalizzazione al quale concorrono i soggetti del sistema regionale. Il sistema è a libero accesso e produce newsletter e rapporti periodici sullo stato delle politiche di internazionalizzazione e promozione all’estero. La Giunta ne disciplina l’organizzazione e la raccolta dati.

Formazione degli operatori

La Regione sostiene progetti annuali, anche con ICE, università marchigiane e associazioni di categoria, per corsi di alta formazione sul commercio estero e l’internazionalizzazione destinati a giovani operatori. I corsi riguardano strumenti e competenze per operare nel mercato globale e per affiancare le imprese nella valutazione delle opportunità di internazionalizzazione.

Clausola valutativa

Entro il 31 marzo di ogni anno la Giunta trasmette all’Assemblea legislativa le relazioni sui risultati degli interventi realizzati nell’anno precedente. Le relazioni devono indicare attività svolte, risultati raggiunti ed eventuali difficoltà riscontrate.

Disposizioni finanziarie

La legge prevede il concorso di risorse statali e regionali. Per il 2008 è autorizzata una spesa di 300.000 euro per gli interventi sugli articoli relativi a marketing territoriale e sistema informativo, con copertura mediante fondi del bilancio 2008. Gli altri interventi sono finanziati con risorse già iscritte nel bilancio 2008 per promozione all’estero e internazionalizzazione; per gli anni successivi la spesa è determinata con le leggi finanziarie regionali. Le somme sono iscritte in una nuova UPB dedicata all’internazionalizzazione e la Giunta può apportare le necessarie variazioni di bilancio.

Abrogazioni e regime transitorio

Sono abrogati gli articoli 20, 21 e 22 della l.r. 28 ottobre 2003, n. 20. Per l’anno 2008 restano salvi gli effetti giuridici degli atti adottati secondo la normativa previgente.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Marche.

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