Cassazione Penale, Sentenza n. 42285/2022 del 09/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Domanda di riparazione per ingiusta detenzione relativa al periodo di custodia cautelare (prima inframuraria poi domiciliari) nell'ambito di un'indagine per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Le misure cautelari si fondavano principalmente su intercettazioni che avrebbero mostrato contatti del ricorrente con acquirenti di droga e il ruolo di intermediario per conto del padre, Qibini Fassli. Il ricorrente fu poi assolto dal Tribunale di Napoli il 29/06/2010 con sentenza irrevocabile. In appello la Corte ha comunque ritenuto che le frequenti relazioni del ricorrente con soggetti coinvolti nei traffici, la sua funzione di tramite e la consapevolezza 'a grandi linee' dell'attività criminosa paterna costituissero comportamento gravemente colposo e concausale rispetto all'adozione della misura cautelare.
La decisione
La Corte suprema ha rigettato il ricorso: ha ritenuto fondati gli argomenti della Corte d'appello che avevano valorizzato le intercettazioni e le frequentazioni del ricorrente con soggetti notoriamente coinvolti nel narcotraffico, nonché il ruolo di intermediario inviato presso acquirenti. Tale quadro è stato giudicato idoneo a configurare un comportamento gravemente colposo (frequentazioni ambigue e ruolo di tramite), con una concausalità rispetto all'adozione della misura cautelare. Di conseguenza il ricorso per riparazione è stato respinto e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e alla rifusione delle spese sostenute dal Ministero resistente.
Norme richiamate
art. 74, d.P.R. 309/1990
Richiamato per identificare il reato associativo e sottolineare che, pur non essendo emersa l'affectio societatis necessaria per l'associazione, la Corte ha valorizzato gli elementi (intercettazioni e contatti) che collegavano il ricorrente all'ambiente criminoso gestito dal padre
art. 314 cod. proc. pen.
Utilizzato per qualificare come comportamento ostativo al risarcimento la 'colpa gravemente colposa' del richiedente; la Corte ha ritenuto che le frequenze e il ruolo di tramite potessero configurare tale gravità e avere concausalità rispetto all'applicazione della custodia cautelare
Massime di principio
- L'assoluzione in sede di merito non garantisce automaticamente il diritto alla riparazione: se permangono elementi che dimostrino una condotta gravemente colposa (es. frequenti contatti con soggetti dediti a reati, ruolo di intermediario), il risarcimento può essere escluso
- Intercettazioni e frequentazioni ambigue, se significative e connesse temporalmente alla misura cautelare, possono integrare una concausalità rilevante ai fini del diniego dell'indennizzo
- Per ottenere la riparazione è utile provare che l'assoluzione sia derivata da elementi nuovi e specifici che escludono, rispetto al momento della misura, la sussistenza di indizi sulla persona del ristretto; diversamente il giudice può ritenere che la misura fosse giustificata dalle circostanze allora note
- La mancanza di 'affectio societatis' non esclude automaticamente responsabilità ai fini dell'art. 314 c.p.p.: comportamenti personali (es. fare da tramite, frequentare assiduamente l'ambiente criminoso) possono comunque configurare colpa grave
- Nella difesa di simili istanze è strategico documentare l'assenza di ruoli attivi o di consapevolezza specifica, la scarsità/inaffidabilità delle intercettazioni e l'assenza di concausalità tra il comportamento del richiedente e l'adozione della misura cautelare
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 42244/2022 del 09/11/2022
- Sentenza penale · 9 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 42245/2022 del 09/11/2022
- Sentenza penale · 9 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 42246/2022 del 09/11/2022
- Sentenza penale · 9 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 42247/2022 del 09/11/2022
- Sentenza penale · 9 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 42248/2022 del 09/11/2022
- Sentenza penale · 9 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 42249/2022 del 09/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →