Sentenza del 12/11/2020 n. 3477 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accise, dazi e diritti doganali - Agenzie delle dogane - Ufficio dei monopoli - Giochi e lotterie - Attività di gestione di scommesse - Punti vendita CTD - Avviso di accertamento - Imposta unica sulle scommesse - Procedura di regolarizzazione fiscale per emersione - Mancanza di presupposti - Cessata attività CTD coobbligato in solido.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato respinto: la contribuente non può beneficiare della procedura di regolarizzazione rispetto all'obbligazione del CTD cessato prima del 30/10/2014, perché non si configura nei suoi confronti il meccanismo della solidarietà tributaria necessario per trasferire l'effetto regolarizzante. L'avviso di accertamento è stato quindi confermato nella parte contestata.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di avviso di accertamento relativo all'imposta unica sulle scommesse. La contribuente aveva aderito alla procedura di regolarizzazione prevista dall'art. 1, co. 643, L. 23 dicembre 2014 n. 190 relativamente all'obbligazione tributaria di un CTD affiliato nell'anno d'imposta di riferimento. Tuttavia l'attività del CTD era cessata prima del 30 ottobre 2014 (termine indicato dalla legge per l'accesso alla procedura), per cui è contestata la possibilità di estendere l'effetto regolarizzante alla contribuente per mancanza del presupposto della solidarietà tributaria.
Norme richiamate
Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, co. 643
La procedura di regolarizzazione prevista si applica solo ai soggetti individuati dalla norma alla data di riferimento (30 ottobre 2014); non produce effetti regolarizzanti verso terzi (affiliati/gestori) se non è configurabile la solidarietà tributaria tra il soggetto che avrebbe dovuto regolarizzare e il ricorrente.
Imposta unica sulle scommesse
L'imposta oggetto dell'accertamento è quella dovuta per l'attività di raccolta scommesse; l'accertamento resta valido se mancano i presupposti per la regolarizzazione, inclusa la sussistenza della solidarietà richiesta dalla norma citata.
Massime di principio
- La procedura agevolativa/di emersione prevista da norme specifiche si applica solo ai soggetti espressamente ricompresi e alla data di riferimento indicata: verificare sempre se il soggetto debitorio era operativo alla data di cut-off prevista dalla legge.
- L'adesione del gestore/affiliato alla procedura non estende automaticamente l'effetto regolarizzante ad altri soggetti (es. punti vendita/gestori) salvo che la legge preveda una solidarietà tributaria espressa o che siano provati rapporti di responsabilità solidale.
- In caso di accertamento relativo a obbligazioni riferibili a terzi (es. CTD affiliati), il contribuente che invoca la regolarizzazione deve dimostrare che il presupposto normativo per l'estensione dell'effetto (es. solidarietà tributaria) sussiste al momento rilevante.
- Prima di aderire a procedure di regolarizzazione o impugnare accertamenti, raccogliere documentazione sulla continuità dell'attività, sulla data di cessazione di soggetti terzi e sui rapporti contrattuali che possano far emergere (o escludere) responsabilità solidale.
- Se la normativa non prevede espressamente l'estensione degli effetti di una regolarizzazione a coobbligati esterni, la strategia difensiva dovrebbe mirare a provare l'esistenza di un obbligo giuridico di solidarietà o a contestare l'effettiva esistenza/quantificazione dell'obbligazione tributaria.
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