Sentenza del 22/08/2019 n. 1492 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
non dosponibile
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato l'avviso di accertamento relativo all'anno 2008, con cui l'Agenzia aveva recuperato a tassazione un costo di 9.000 euro e richiesto una maggiore IRAP di 434 euro, oltre interessi e sanzioni. L'Ufficio riteneva che la società avesse annotato una fattura di 10.000 euro per prestazioni di pubblicità e sponsorizzazione solo parzialmente effettuate o comunque fatturate per un importo superiore a quello reale, risultando nei registri dell'associazione sportiva emittente una fattura di soli 1.000 euro oltre IVA. La contribuente sosteneva invece l'effettività della sponsorizzazione, richiamando la documentazione fotografica, il materiale video, la congruità del costo e il pagamento tramite assegno bancario, oltre all'assoluzione penale del legale rappresentante.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello e confermato l'accertamento. Ha ritenuto sufficienti, nel processo tributario, gli elementi indiziari costituiti dalla genericità dei contratti, dalla discordanza tra gli importi fatturati dall'associazione e quelli annotati dalla società, dall'incongruità del corrispettivo rispetto all'utilità economica della sponsorizzazione, dalla scarsa prova dell'effettiva esposizione pubblicitaria, dall'assenza di documenti relativi ai costi sostenuti per realizzare il materiale pubblicitario e dalle anomalie bancarie riscontrate in rapporti con altri sponsor. Il pagamento tramite assegno non è stato considerato decisivo, poiché costituisce soltanto un elemento indiziario. L'assoluzione penale non ha avuto efficacia automatica di giudicato nel processo tributario ed è stata valutata autonomamente. La società è stata inoltre condannata al pagamento di 350 euro di spese di lite, oltre accessori.
Norme richiamate
Principio di autonomia del processo tributario rispetto al processo penale
La sentenza penale irrevocabile di assoluzione dal reato tributario, emessa con la formula "perché il fatto non sussiste", non spiega automaticamente efficacia di giudicato nel processo tributario.
L'assoluzione penale non determina automaticamente l'annullamento dell'accertamento fiscale. Il giudice tributario può utilizzarla come elemento di prova, ma deve valutarne autonomamente la rilevanza secondo le regole e lo standard probatorio propri del giudizio tributario.
Cassazione civile, sentenza n. 10578/2015
La sentenza penale può essere presa in considerazione come possibile fonte di prova dal giudice tributario.
Il giudice tributario deve verificare concretamente se gli accertamenti compiuti nel processo penale siano rilevanti e sufficienti nel diverso contesto tributario.
Cassazione civile, sentenza n. 21303/2008
La prova della legittimità e della correttezza della detrazione non può essere costituita dalla sola esibizione dei mezzi di pagamento.
Il pagamento tracciabile, anche se effettuato tramite assegno o bonifico, non dimostra da solo l'effettività dell'operazione. Deve essere valutato insieme agli altri elementi documentali e indiziari.
Principio dell'onere probatorio in materia di fatture per operazioni inesistenti
L'Amministrazione finanziaria deve fornire elementi precisi, gravi e concordanti idonei a contestare l'effettività o l'importo dell'operazione. Una volta fornito tale quadro indiziario, spetta al contribuente dimostrare concretamente la realtà e la corretta entità del costo.
Massime di principio
- In caso di contestazione di sponsorizzazioni o servizi pubblicitari, la semplice fattura e il pagamento tracciabile non sono sufficienti: occorre dimostrare in modo concreto contenuto, modalità, durata, destinatari e valore della prestazione.
- Contratti generici, descrizioni ripetitive, importi sproporzionati e divergenze tra la fattura emessa dal fornitore e quella registrata dal cliente costituiscono elementi idonei a sostenere il recupero fiscale del costo.
- La documentazione fotografica o video deve consentire di identificare con certezza il luogo, il periodo, il materiale pubblicitario e il collegamento con la specifica prestazione; immagini generiche o non contestualizzate possono essere ritenute insufficienti.
- La valutazione dell'effettività del costo avviene complessivamente: l'assenza di documenti di spesa del fornitore, anomalie nei flussi finanziari e possibili restituzioni di denaro possono rafforzare la contestazione anche se il pagamento appare formalmente regolare.
- L'antieconomicità non prova da sola l'inesistenza della sponsorizzazione, ma può assumere rilievo insieme ad altri indizi, soprattutto quando il corrispettivo è sproporzionato rispetto alla visibilità ottenibile e alle dimensioni dell'associazione.
- Un'assoluzione penale non garantisce automaticamente l'esito favorevole del contenzioso tributario: i due giudizi possono applicare criteri di valutazione differenti e il giudice tributario può ritenere sufficienti elementi non decisivi in sede penale.
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