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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33144/2022 del 08/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per morte dell'imputato intervenuta dopo la proposizione del ricorso. La Corte ha ritenuto esaurito il rapporto processuale e ha escluso la possibilita di una pronuncia nel merito ai sensi dell'art. 129, comma secondo, c.p.p., pertanto non ha esaminato i motivi di ricorso sul merito.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Bologna che aveva confermato la condanna emessa dal Tribunale di Ferrara per lesioni personali gravi e minaccia continuata nei confronti di Eliseo Finessi. Il ricorrente ha articolato cinque motivi: 1) carenza, contraddittorieta e manifesta illogicita della motivazione riguardo alla responsabilita per lesioni per presunto travisamento della relazione del consulente tecnico di parte; 2) analoga censura per la responsabilita per il delitto di minaccia in relazione al travisamento delle prove testimoniali; 3) mancanza di motivazione circa l'aumento di pena per la continuazione e il diniego della prevalenza delle circostanze attenuanti generiche; 4) omissione di rilievo dell'estinzione del reato di minaccia per prescrizione maturata prima della sentenza di appello; 5) carenza di motivazione sulle statuizioni civili. I difensori hanno poi prodotto il certificato di morte dell'imputato, deceduto il 25/08/2021.

Norme richiamate

  • art. 129, comma secondo, codice di procedura penale

    La norma e' stata interpretata nel senso che la morte dell'imputato, se intervenuta dopo la proposizione del ricorso, determina l'estinzione del reato e impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, precludendo pronunce di proscioglimento nel merito.

  • Giurisprudenza citata (Sez. 3, n. 23906 del 12/05/2016; Sez. 1, n. 24507 del 09/06/2010; Sez. 1, n. 11856 del 06/10/1995)

    Precedenti di legittimita' che confermano l'applicazione dell'art. 129 c.p.p. e la conseguente nullita senza rinvio delle decisioni quando il reato si estingue per morte dell'imputato dopo la proposizione del ricorso.

Massime di principio

  • La morte dell'imputato intervenuta dopo la proposizione di un ricorso in Cassazione estingue il reato e conduce all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata; il giudice di legittimita' non entra nel merito dei motivi di ricorso.
  • L'annullamento per estinzione del reato non equivale a un proscioglimento o a una valutazione favorevole sul merito delle censure: la decisione e' motivata esclusivamente dall'estinzione del rapporto penale.
  • E' necessario depositare tempestivamente il certificato di morte nel procedimento. La produzione del certificato induce la Corte a valutare l'estinzione e ad adottare il dispositivo consequenziale.
  • Le questioni civili collegati al procedimento penale (risarcimento, responsabilita civile) possono avere autonomia e devono essere valutate separatamente: l'estinzione del reato per morte non elimina automaticamente i diritti della parte civile nei confronti degli eredi o in sede civile, salvo effetti specifici della normativa e delle circostanze.
  • La tempistica e la fase processuale in cui interviene la morte sono decisive: regole diverse possono applicarsi se la morte interviene prima della proposizione del ricorso o in fasi procedurali diverse; occorre sempre verificare la normativa e la giurisprudenza applicabile.

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