Decreto interministeriale n. 144 del 22/09/2025
Approvazione dell’Addendum all’Accordo con l’American Bureau of Shipping del 27 ottobre 2022, approvato dal decreto interdirettoriale 28 novembre 2022, concernente la delega dei servizi di certificazione statutaria per le navi registrate in Italia rientranti nel campo di applicazione delle convenzioni internazionali come definite all’articolo 2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104 - Codice internazionale di sicurezza per le navi che trasportano personale industriale (IP Code).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto interministeriale integra l’Accordo del 27 ottobre 2022 tra MIT, Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e American Bureau of Shipping, approvato nel 2022, con l’Addendum sottoscritto il 3 settembre 2025. L’aggiornamento serve a estendere la delega all’organismo di classifica anche alle nuove certificazioni introdotte dalle risoluzioni IMO MSC.521(106) e MSC.527(106), in particolare al certificato di sicurezza per navi che trasportano personale industriale. L’Addendum acquista efficacia dalla data di sottoscrizione ed è parte integrante del decreto.
Integrazione dell’Accordo MIT–MASE con American Bureau of Shipping mediante Addendum per la delega della certificazione IP Code / SOLAS Cap. XV
Integrazione dell’Accordo MIT–MASE con American Bureau of Shipping per il certificato IP
Il decreto interministeriale integra l’Accordo del 27 ottobre 2022 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e American Bureau of Shipping, già approvato con decreto interdirettoriale 28 novembre 2022. L’intervento è adottato alla luce del decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104, del regolamento (CE) n. 391/2009 e delle risoluzioni IMO MSC.521(106) e MSC.527(106), che hanno introdotto il Capitolo XV della SOLAS 1974 e l’IP Code per il trasporto di personale industriale.
Presupposti normativi e finalità
Il provvedimento dà attuazione alla clausola dell’Accordo del 27 ottobre 2022 che consente di predisporre un Addendum quando nuove certificazioni diventano obbligatorie in base agli strumenti internazionali applicabili. In questo caso, l’aggiornamento serve a includere la certificazione relativa alle navi che trasportano personale industriale, coerentemente con le innovazioni introdotte dall’IMO.
Amministrazioni concertanti e soggetto delegato
Il decreto è adottato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Il soggetto delegato è l’American Bureau of Shipping, organismo di classifica già autorizzato per altri servizi di certificazione statutaria delle navi registrate in Italia rientranti nell’ambito delle convenzioni internazionali richiamate dal d.lgs. n. 104/2011.
Istanza e contenuto dell’estensione
L’American Bureau of Shipping ha presentato istanza il 4 luglio 2024 per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento delle attività statutarie necessarie al rilascio del Certificato di sicurezza per navi che trasportano personale industriale (Industrial Personnel Safety Certificate). Il decreto ritiene necessario integrare:
- l’elenco dei codici internazionali applicabili di cui al punto 2.4 dell’Appendice 1 dell’Accordo;
- la tabella di cui al punto 3.1 della medesima Appendice 1;
- mediante inserimento dell’IP Code (SOLAS 74, Cap. XV) e del relativo certificato tra i servizi di certificazione delegati.
Addendum del 3 settembre 2025 e decorrenza degli effetti
L’integrazione è formalizzata tramite Addendum sottoscritto il 3 settembre 2025, che costituisce parte integrante del decreto e dell’Accordo. L’Addendum assume vigenza dalla data della sua sottoscrizione, senza previsione di ulteriori termini di efficacia o adempimenti procedurali.
Pubblicazione
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito internet del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, con comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Punti principali
Base normativa e contesto internazionale
Il provvedimento si fonda sul decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104, che attua la direttiva 2009/15/CE in materia di organismi che effettuano ispezioni e visite di controllo delle navi, e sul regolamento (CE) n. 391/2009. Richiama inoltre le risoluzioni IMO MSC.521(106) e MSC.527(106), adottate il 10 novembre 2022, che hanno introdotto il Capitolo XV della SOLAS 1974 e il Codice internazionale di sicurezza per le navi che trasportano personale industriale (IP Code).
Accordo già vigente e ruolo dei Ministeri concertanti
Il decreto dà seguito all’Accordo del 27 ottobre 2022 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e American Bureau of Shipping, approvato con decreto interdirettoriale 28 novembre 2022. Il MIT opera per la disciplina della certificazione statutaria delle navi registrate in Italia; il MASE concorre per gli aspetti di competenza nell’ambito dell’amministrazione marittima e della tutela ambientale marina.
Nuova certificazione oggetto di estensione
L’istanza dell’American Bureau of Shipping del 4 luglio 2024 chiede l’autorizzazione allo svolgimento delle attività statutarie relative al rilascio del Certificato di sicurezza per navi che trasportano personale industriale (Industrial Personnel Safety Certificate). Il decreto riconosce la necessità di integrare l’elenco dei codici internazionali applicabili e la tabella dei servizi di certificazione già delegati.
Addendum del 3 settembre 2025 e decorrenza
L’integrazione avviene tramite Addendum sottoscritto il 3 settembre 2025, che modifica l’Appendice 1 dell’Accordo del 27 ottobre 2022 inserendo il nuovo titolo certificativo e aggiornando l’ambito delle deleghe. L’Addendum produce effetti dalla data di sottoscrizione e costituisce parte integrante del decreto.
Pubblicità e efficacia amministrativa
Il decreto dispone la pubblicazione sui siti internet del MIT e del MASE, con comunicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Non sono previsti ulteriori termini attuativi, riparti finanziari o obblighi procedimentali diversi dall’integrazione dell’Accordo.
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