Sentenza n. 694/2026 - Torino, Sezione 3
per l'annullamento - del provvedimento, in data -OMISSIS-, di non ammissione alla classe successiva, in estratto affisso all'-OMISSIS-, e di tutti gli altri atti presupposti connessi e conseguenti relativi al processo di apprendimento e alla valutazione dello studente -OMISSIS-; - nonché per l’accertamento e la dichiarazione che questi abbia diritto all’ammissione alla classe successiva.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di non ammissione dello studente alla classe successiva, con impugnazione degli atti presupposti relativi al processo di apprendimento e alla valutazione
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto l'annullamento del provvedimento di non ammissione alla classe successiva e degli atti presupposti, connessi e conseguenti relativi al processo di apprendimento e alla valutazione dello studente, nonché l'accertamento del diritto all'ammissione. Nel corso del giudizio la parte ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, conformemente alla dichiarazione resa dalla parte ricorrente. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può decidere il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, ma deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l'improcedibilità, salvo repliche o diverse richieste della controparte. Le spese di lite sono state compensate in ragione della problematicità delle questioni che avevano originato la controversia.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato quale disposizione processuale nell'ambito della trattazione della causa in udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali nel provvedimento.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute e all'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base normativa per l'oscuramento dei dati personali in caso di diffusione del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato in relazione alla tutela dei dati relativi alla salute.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito della controversia.
- Nel processo amministrativo, il principio dispositivo in senso ampio attribuisce alla parte ricorrente la disponibilità dell'azione sino al momento della decisione; il giudice non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire né procedere d'ufficio in assenza di repliche o diverse richieste della controparte.
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