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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12111/2025 del 27/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza d'appello per tre motivi: (1) nullità del procedimento per omessa comunicazione ai difensori della trattazione 'partecipata' dell'appello fissata il 18/9/2023, nonostante fosse stata presentata istanza di trattazione orale da altro difensore; (2) (solo Monaym) violazione dell'art. 649 c.p.p. per la concomitante irrogazione di una sanzione amministrativa prevista dall'art. 174-bis L. 633/1941 per i medesimi fatti; (3) (solo Shamim) vizio di motivazione per non aver derubricato la sua condotta da comma secondo a comma primo dell'art. 171-ter L. 633/1941.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: l'omessa comunicazione alle difese della modifica del rito (da cartolare a partecipato) ha determinato una nullità che travolge il giudizio d'appello. Ha affermato che le parti devono essere informate del mutamento delle modalità di celebrazione dell'udienza e che la prassi della Corte territoriale di limitarsi al ruolo udienza online non è sufficiente. Ha inoltre stabilito che la nomina di un difensore sostitutivo ex art. 97, comma 4 c.p.p. non sana l'omessa comunicazione se questa è la causa dell'assenza del difensore di fiducia. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti trasmessi alla Corte di appello di Bologna perché celebri nuovamente l'appello nella forma partecipata con regolari avvisi alle difese. I restanti motivi di impugnazione sono stati assorbiti.

Norme richiamate

  • legge 22 aprile 1941 n. 633 (diritto d'autore), art. 171-ter

    art. 171-ter, comma secondo, lettera b) e comma primo, lettera b), legge n. 633/1941

    Norma sostanziale incriminatrice: la Corte ha fatto riferimento alla qualificazione delle condotte contestate (riproduzione, distribuzione, vendita di opere tutelate). La questione di derubricazione sollevata per Shamim è stata però assorbita dall'annullamento procedurale.

  • legge 22 aprile 1941 n. 633, art. 174-bis

    art. 174-bis legge n. 633/1941

    Prevede sanzione amministrativa per talune violazioni del diritto d'autore: segnalata dalla difesa di Monaym quale possibile conflitto con il procedimento penale (eccezione ex art. 649 c.p.p.), ma la Corte di Cassazione non si è pronunciata nel merito perché ha annullato per motivi procedurali.

  • decreto-legge 28 ottobre 2020 n. 137, art. 23-bis

    art. 23-bis, comma 1, secondo periodo, decreto-legge n. 137/2020, convertito con legge n. 176/2020

    Disciplina la possibilità, nell'appello, di richiedere la trattazione orale (forma 'partecipata') che muta il rito cartolare in rito con partecipazione personale delle parti. La Corte ha interpretato che tale mutamento impone che tutte le parti siano informate dell'avvenuta modifica.

  • codice di procedura penale, art. 598-bis

    Introdotto successivamente per disciplinare la comunicazione del mutamento del rito: non applicabile al caso in esame perché il giudizio d'appello era già pendente prima del 30/6/2024; la Corte ha richiamato la sua non applicabilità temporale nel caso concreto.

  • codice di procedura penale, art. 97, comma 4

    Prevede la nomina di un difensore sostitutivo in udienza per garantire la difesa. La Corte ha però chiarito che la nomina di sostituto non sana l'omessa comunicazione che ha impedito al difensore di fiducia di partecipare quando l'assenza deriva da mancata notifica dell'avvenuto mutamento del rito.

  • codice di procedura penale, artt. 178 e 179

    art. 178, comma 1, lett. c) e art. 179, comma 1 c.p.p.

    Richiamati in tema di nullità assolute e vocatio in ius: la Corte ha confermato l'orientamento che l'omesso avviso alle difese della trasformazione del rito può integrare una nullità grave rilevabile e idonea ad annullare il giudizio.

  • codice di procedura penale, art. 182, comma 2

    Termine per eccepire nullità: la Corte ha affrontato il tema della tempestività dell'eccezione e affermato che la nullità in questione è stata dedotta tempestivamente con il ricorso per cassazione dal difensore di fiducia pretermesso.

  • codice penale, art. 131-bis

    Previsione di non punibilità per particolare causa di estinzione o attenuazione della pena: la Corte d'appello aveva applicato tale disposizione a un terzo imputato originario; la Cassazione ha richiamato tale fatto ma non si è pronunciata sul merito dato l'annullamento procedurale.

  • codice di procedura penale, art. 649

    Norma invocata da Monaym in relazione al possibile conflitto fra sanzione amministrativa e procedimento penale; la Corte non si è pronunciata sul punto per assorbimento del motivo dopo l'annullamento procedurale.

Massime di principio

  • La richiesta di trattazione orale dell'appello (mutamento da rito cartolare a rito partecipato) modifica il carattere del procedimento e impone che tutte le parti siano informate dell'avvenuta modifica; la mera pubblicazione del ruolo udienza sul sito non sostituisce l'obbligo di comunicazione alle difese.
  • L'omessa comunicazione alle difese della modalità di celebrazione dell'udienza può integrare una nullità rilevante che annulla integralmente il giudizio d'appello; la nomina di un difensore sostitutivo in udienza non è sufficiente a sanare l'omessa informazione quando questa è la causa dell'assenza del difensore di fiducia.
  • Le questioni sostanziali sollevate (conflitto con sanzione amministrativa, derubricazione del reato) possono rimanere irrisolte se il giudizio viene annullato per vizi procedurali; pertanto è cruciale sollevare tempestivamente eccezioni procedurali e curare la regolarità delle notifiche.
  • La disciplina speciale introdotta in epoca emergenziale va considerata anche secondo la sua applicabilità temporale: norme successive (es. art. 598-bis c.p.p.) possono precisare obblighi di comunicazione, ma non si applicano se il procedimento è iniziato anteriormente ai termini di efficacia.
  • In situazioni analoghe, la difesa deve vigilare sulla tempestiva ricezione di ogni comunicazione processuale relativa a modalità e date d'udienza e, in caso di omissione, dedurre l'eccezione nei modi e tempi opportuni, anche impugnando fino alla Corte di Cassazione se necessario.

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