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Ordinanza

Ordinanza n. 2794/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del PROVVEDIMENTO DI RESPINGIMENTO DELLA ISTANZA DI RILASCIO DI VISTO D'INGRESSO IN ITALIA PER LAVORO SUBORDINATO EMESSO DALL' AMBASCIATA D'ITALIA A ISLAMABAD

Giustizia amministrativa202508709

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato inammissibile l'istanza cautelare, rilevando che la procura depositata in seguito all'ordine di regolarizzazione non era stata ritualmente legalizzata o apostillata. Non è stata quindi svolta una valutazione del fumus boni iuris né del periculum in mora. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del visto d'ingresso in Italia per lavoro subordinato

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero e ambasciata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dell'Ambasciata d'Italia a Islamabad che aveva respinto la sua istanza di rilascio di un visto d'ingresso per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. A seguito di un'ordinanza con cui il TAR aveva disposto la regolarizzazione della procura alle liti, il ricorrente ha depositato una procura non ritualmente legalizzata o apostillata. La questione ha impedito l'esame nel merito della domanda cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina della domanda cautelare nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La procura alle liti proveniente dall'estero deve essere ritualmente legalizzata o apostillata; ove il giudice abbia ordinato la regolarizzazione e la parte depositi una procura priva di tale formalità, l'istanza cautelare può essere dichiarata inammissibile senza esame del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelarePermesso di soggiorno
RamiProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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