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Ordinanza

Ordinanza n. 847/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento m_pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE.U.0104649.23-12-2025.H.13:00 del Ministero dell'Istruzione e del Merito - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, notificato a mezzo e-mail in data 23.12.2025, con il quale è stato comunicato il rigetto e la conclusione del procedimento di riconoscimento in Italia della formazione professionale ottenuta in Albania, acquisita agli atti del Ministero con prot. n. 20348 in data 21/05/2024 relativa alla Domanda n. 37310 del 07/05/2024; e per il conseguente accertamento del diritto del Prof. Russo Marco al riconoscimento in Italia della formazione professionale ottenuta in Albania e acquisita agli atti del Ministero Domanda n. 37310 del 07/05/2024 e prot. n. 20348 in data 21/05/2024 per l'insegnamento del sostegno - ADSS - SPEC. SOSTEGNO (SOLO CON ABILITAZIONE) SCUOLE SEC DI II GRADO;

Giustizia amministrativa202600036

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento in Italia della formazione professionale conseguita in Albania per l'insegnamento di sostegno nelle scuole secondarie di secondo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, il provvedimento ministeriale che ha comunicato il rigetto e la conclusione del procedimento relativo alla domanda di riconoscimento in Italia della formazione professionale acquisita in Albania per l'insegnamento di sostegno. Ha inoltre chiesto l'accertamento del diritto al riconoscimento della formazione. Il TAR, nella sommaria cognizione propria della fase cautelare, ha esaminato la motivazione del diniego, fondata sulla carente qualità della qualifica sottoposta a riconoscimento.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo che, a un primo e sommario esame, la motivazione del diniego apparisse sufficientemente argomentata in relazione alla carente qualità della qualifica da riconoscere. Ha quindi escluso, allo stato, profili di fondatezza del ricorso e non ha concesso la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione dei contrasti giurisprudenziali sulla questione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare; il TAR l'ha respinta ritenendo assenti, in sede di cognizione sommaria, profili di fondatezza del ricorso.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può respingere la domanda di sospensione quando, a un primo e sommario esame, la motivazione del provvedimento impugnato risulti sufficientemente argomentata e non emergano profili di fondatezza del ricorso.
  • Il diniego di riconoscimento di una formazione o qualifica professionale conseguita all'estero può sostenersi, in sede cautelare, sulla valutazione della carente qualità della qualifica sottoposta a riconoscimento, purché tale valutazione risulti adeguatamente motivata.
  • La presenza di contrasti giurisprudenziali sulla questione controversa può giustificare la compensazione delle spese della fase cautelare.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareDifetto di motivazione

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