Cassazione Penale, Ordinanza n. 18498/2026 del 22/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (giudice di merito)
La controversia
La decisione riguarda una correzione di errore materiale disposta d'ufficio dalla Corte di cassazione su due dispositivi emessi il 14 maggio 2026 in procedimenti distinti ma contigui nel ruolo d'udienza. Nei dispositivi era avvenuta una inversione telematica: il procedimento relativo a un imputato era stato erroneamente scritto come "inammissibilità del ricorso" anziché "annullamento senza rinvio per estinzione del reato per prescrizione", mentre l'altro procedimento risultava specularmente attribuito a una declaratoria di estinzione per prescrizione pur dovendo essere dichiarato inammissibile. La Corte rileva che l'errore è meramente materiale, perché la statuizione estintiva era coerente solo con uno dei ricorsi, in cui la prescrizione era stata specificamente dedotta, mentre nell'altro non vi era alcuna questione di prescrizione e il reato era soggetto al regime dell'improcedibilità, incompatibile con la prescrizione in sede di impugnazione. La pronuncia non riguarda quindi il merito dei ricorsi, ma la rettifica del contenuto dei dispositivi scambiati per disguido informatico.
La decisione
La Corte dispone la correzione de plano dell'evidente errore materiale nel confezionamento telematico dei due dispositivi, ristabilendo l'esatta corrispondenza tra ciascun procedimento e il relativo esito: al ricorso di Todisco deve corrispondere l'annullamento senza rinvio per estinzione del reato per prescrizione; al ricorso di Afzali deve corrispondere la declaratoria di inammissibilità. La decisione è limitata alla correzione dell'errore di scrittura e non modifica il contenuto sostanziale delle statuizioni già assunte.
Massime di principio
- L'errore materiale nel dispositivo di una sentenza può essere corretto d'ufficio quando risulti evidente dalla lettura coordinata degli atti e delle motivazioni e consista in una mera inversione o trasposizione del contenuto decisorio.
- La correzione è ammissibile quando la statuizione effettivamente voluta dalla Corte sia desumibile con immediatezza dal contesto processuale e non richieda alcuna rivalutazione del merito.
- La presenza di una questione di prescrizione dedotta nel ricorso e la sua coerenza con la motivazione consentono di individuare quale dispositivo sia stato erroneamente attribuito al procedimento sbagliato.
- Se il reato è assoggettato a un regime di improcedibilità, la prescrizione non può essere confusa con l'esito del ricorso, sicché una statuizione estintiva inserita nel dispositivo di quel procedimento rivela un errore meramente materiale.
- La correzione dell'errore materiale serve a riallineare il dispositivo alla decisione effettivamente adottata, senza incidere sul contenuto sostanziale della pronuncia originaria.
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