Cassazione Penale, Sentenza n. 35234/2022 del 21/09/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso impugna la sentenza d'appello per tre motivi: 1) vizio di motivazione e mancata valutazione critica della credibilita e attendibilita del principale accusatore (Durazzi), nonche della possibile calunnia e delle imprecisioni cronologiche e della utilizzabilita delle dichiarazioni di Mazzaglia; 2) omessa valutazione di motivi di appello relativi a determinati capi dichiarati prescritti dal primo grado; 3) nullita o vizio per mancata contestazione nell'imputazione dell'aggravante della "fidefacenza" (art. 476, comma 2 c.p.) in relazione ai delitti di falso contestati ai capi 13, 16 e 19, con la conseguenza che la pena edittale sarebbe inferiore e i reati potrebbero essere estinti per prescrizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i primi due motivi per difetto di autosufficienza e perche la valutazione della prova rientra nel sindacato di merito non consentito in Cassazione. Ha invece accolto il terzo motivo: ha ritenuto che nell'imputazione non fosse stata adeguatamente contestata l'aggravante della fidefacenza (art. 476, comma 2 c.p.), come richiesto dalla giurisprudenza di legittimita, con la conseguenza che il termine massimo di prescrizione applicabile era piu breve. Per i reati indicati ai capi 13, 16 e 19 la Cassazione ha quindi dichiarato intervenuta l'estinzione per prescrizione e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata agli effetti penali. Quanto agli effetti civili, il ricorso e' stato invece rigettato (le parti civili conservano le pretese civili e la necessita di valutazione del compendio probatorio ai fini civili) e la Corte ha condannato Norelli alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute in Cassazione da Waste Italia S.r.l., liquidate in euro 2.885,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 48 cod. pen.
Norma sul falso in atto pubblico: contestata la responsabilita per falso ideologico in relazione ad atti utilizzati nelle truffe; la Corte ha confermato che la responsabilita puo' emergere ma l'applicazione di aggravanti dipende dalla corretta imputazione
art. 479 cod. pen.
Riguarda il falso in atto pubblico; la Corte ha ritenuto che la qualificazione dell'atto come fidefacente non possa essere desunta automaticamente dall'indicazione dell'atto nell'imputazione ma richiede una specifica contestazione dell'efficacia fidefacente quando essa e' elemento aggravante
art. 476, comma 2, cod. pen.
Aggravante per la qualita fidefacente dell'atto: la Corte ha applicato il principio secondo cui tale aggravante deve essere espressamente o comunque chiaramente contestata in imputazione; in mancanza, non puo' legittimamente essere assunta in sentenza
art. 192 cod. proc. pen.
Disposizioni sulla valutazione delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e dei coimputati; la Cassazione ha richiamato l'orientamento piu' recente che richiede una valutazione unitaria (credibilita soggettiva e attendibilita oggettiva) e ha escluso sindacato di legittimita sulla valutazione del merito della credibilita salvo i limiti di motivazione
art. 513 cod. proc. pen.
Regola l'utilizzabilita delle dichiarazioni rese durante indagini preliminari; la Corte ha ritenuto legittimo l'impiego dei verbali di Mazzaglia desumendo il consenso tacito della difesa dall'assenza di opposizione
art. 129 cod. proc. pen.
Prevede il proscioglimento per insufficienza di prove; la Corte ha osservato che, pur trovandosi elementi sulla responsabilita, non era possibile pronunciare un proscioglimento ex art. 129 nel corso del giudizio di legittimita, e in ogni caso per gli effetti civili il compendio probatorio deve essere valutato
art. 165-bis disp. att. cod. proc. pen.
Principio di autosufficienza del ricorso in Cassazione: la Corte ha dichiarato inammissibili motivi formulati senza puntuale indicazione o allegazione degli atti istruttori di riferimento
Massime di principio
- Perche' il giudice di legittimita possa accedere al merito di valutazioni probatorie occorre che il ricorso sia autosufficiente: vanno indicate e allegate le fonti documentali rilevanti altrimenti il motivo e' inammissibile
- La credibilita di un coimputato o collaboratore va valutata unitariamente (credibilita soggettiva e attendibilita oggettiva) e la Corte di Cassazione limita il proprio sindacato alle ipotesi in cui la motivazione e' illogica o contraddittoria entro i limiti dell'art. 606 c.p.p.
- Le dichiarazioni predibattimentali sono utilizzabili anche se il consenso della parte non e' espresso, quando risulti una tacita acquiescenza per assenza di opposizione e dal comportamento processuale della difesa
- Quando una fattispecie prevede un'aggravante di natura valutativa come la "fidefacenza", l'aggravante deve essere esplicitamente contestata nell'imputazione (direttamente o con formule equivalenti); in mancanza non puo' essere assunta in sentenza e cio' puo' incidere sul termine di prescrizione
- Se il reato si estingue per prescrizione in sede di appello, il giudice dell'appello e la Cassazione devono comunque valutare il compendio probatorio per gli effetti civili: la domanda risarcitoria puo' rimanere pendente e richiedere istruzione civile o rinvio al giudice civile competente
- Il calcolo della prescrizione deve tenere conto anche dei periodi di sospensione giustificati (es. astensione del difensore) e loro computo puo determinare l'estinzione del reato prima della pronuncia di secondo grado
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