Sentenza del 05/06/2018 n. 2589 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Accertamento catastale - Immobile di proprietà di una Fondazione ONLUS - Unità immobiliare destinata a casa di riposo per anziani - Assenza del fine di lucro - Riclassificazione dell'immobile dalla categoria B alla categoria D - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la riclassificazione catastale dell'unità immobiliare utilizzata come casa di riposo per anziani, dalla categoria ordinaria B alla categoria straordinaria D. La Fondazione sosteneva che l'immobile dovesse restare censito in categoria B, poiché utilizzato direttamente per finalità istituzionali di ricovero e assistenza, senza scopo di lucro. L'Amministrazione catastale riteneva invece applicabile la categoria D, normalmente riferita a immobili destinati ad attività con caratteristiche commerciali o lucrative. Il criterio decisivo è stato individuato nella natura giuridica dell'ente e nell'assenza di finalità lucrativa, oltre che nella destinazione concreta dell'immobile.
La decisione
La riclassificazione dalla categoria B alla categoria D è stata ritenuta non sussistente e quindi illegittima. L'immobile deve essere censito nella categoria catastale ordinaria B, in quanto di proprietà di una Fondazione ONLUS, direttamente utilizzato per l'attività istituzionale di ricovero e assistenza agli anziani e privo di finalità lucrativa. Il fatto che la Fondazione riceva corrispettivi dalle Aziende Sanitarie Locali, dai Comuni o dai familiari degli ospiti non modifica tale conclusione, poiché tali entrate sono riconducibili all'attività istituzionale e non trasformano l'immobile in una struttura con fine di lucro.
Norme richiamate
Categorie catastali B e D
La categoria B è stata ritenuta appropriata per l'immobile destinato a ricovero e assistenza, utilizzato da un ente senza scopo di lucro. La categoria D, invece, non può essere applicata automaticamente sulla base della sola destinazione materiale dell'edificio, quando manchi una finalità lucrativa e l'utilizzo sia direttamente collegato all'attività istituzionale dell'ente.
Disciplina catastale sulla classificazione degli immobili
Ai fini della classificazione catastale rilevano sia le caratteristiche oggettive e tipologiche dell'immobile sia il contesto soggettivo e funzionale dell'utilizzazione. Nel caso esaminato, la natura di Fondazione ONLUS e l'assenza di lucro hanno avuto valore decisivo nel mantenimento della categoria B.
Massime di principio
- Per distinguere tra categoria catastale B e categoria D non è sufficiente considerare la destinazione fisica dell'immobile: occorre valutare anche la natura giuridica del soggetto che lo utilizza e la finalità concreta dell'attività svolta.
- Un immobile utilizzato da un ente non lucrativo per finalità istituzionali di assistenza può rimanere in categoria B anche se l'ente riceve pagamenti o corrispettivi per i servizi prestati.
- La percezione di rette o finanziamenti da parte di enti pubblici, familiari o altri soggetti non prova di per sé l'esistenza di un fine di lucro, quando le somme siano funzionali alla gestione dell'attività istituzionale.
- La categoria D è giustificata quando l'immobile presenta caratteristiche e modalità di utilizzo riconducibili a un'attività economica lucrativa; non deve invece essere applicata automaticamente a strutture assistenziali gestite da enti senza scopo di lucro.
- In casi analoghi è importante documentare lo statuto dell'ente, l'assenza di distribuzione di utili, la destinazione effettiva dell'immobile e il collegamento tra le entrate percepite e l'attività istituzionale.
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