Sentenza del 05/06/2018 n. 105 - Comm. Trib. Prov. Cremona
Frode carosello Iva - Onere della prova - Diligenza - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava il diritto alla detrazione dell’IVA assolta su operazioni nelle quali il fornitore indicato in fattura non coincideva con il reale soggetto che aveva effettuato la cessione, nell’ambito di una possibile frode carosello. L’Amministrazione doveva dimostrare, mediante elementi gravi, precisi e concordanti, che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere di partecipare alla frode. Il contribuente, invece, doveva dimostrare di avere agito con ordinaria diligenza, effettuando controlli preventivi sull’affidabilità del fornitore, sulla congruità dei prezzi e sulla reale consistenza della merce.
La decisione
La detrazione dell’IVA è stata ritenuta spettante perché non risultava provata in modo sufficiente la partecipazione o la conoscenza della frode da parte del contribuente. È stata valorizzata la sua buona fede e la diligenza dimostrata attraverso indagini sull’affidabilità della controparte affidate a società specializzate, il confronto dei prezzi di acquisto e dei ricarichi con i valori medi di mercato e le verifiche fisiche sulla quantità e qualità dei beni.
Norme richiamate
Disciplina IVA sul diritto alla detrazione
L’IVA relativa ad operazioni soggettivamente inesistenti è detraibile se non è dimostrata la partecipazione o la conoscenza della frode da parte del contribuente.
La mera irregolarità soggettiva dell’operazione o l’interposizione di un fornitore fittizio non sono sufficienti, da sole, a negare la detrazione. Occorre provare che l’acquirente sapeva o avrebbe dovuto sapere di essere coinvolto nella frode.
Principio dell’onere della prova in materia di frodi IVA
L’Amministrazione deve dimostrare con elementi gravi, precisi e concordanti la partecipazione o la conoscenza della frode.
L’onere probatorio iniziale grava sui verificatori. Solo dopo una contestazione adeguatamente motivata il contribuente deve fornire elementi idonei a dimostrare la propria buona fede e l’adozione di cautele ragionevoli.
Massime di principio
- Nelle frodi carosello, la perdita del diritto alla detrazione non può fondarsi esclusivamente sul fatto che il fornitore sia un soggetto interposto o inadempiente: deve essere dimostrato il coinvolgimento consapevole, effettivo o colposo, dell’acquirente.
- Il contribuente può dimostrare la propria buona fede documentando controlli preventivi sull’identità e sull’affidabilità del fornitore, la congruità economica dell’operazione e la reale esistenza e movimentazione dei beni.
- Le verifiche devono essere concrete e proporzionate al settore e alle circostanze dell’operazione; non è normalmente richiesto al contribuente di svolgere indagini investigative paragonabili a quelle dell’Amministrazione.
- La conservazione di report di affidabilità, comparazioni dei prezzi, documentazione commerciale, prove di consegna e controlli sulla quantità e qualità della merce può essere decisiva per dimostrare diligenza e buona fede.
- Prezzi anomali, fornitori privi di struttura, rapporti commerciali poco trasparenti o altri indici di irregolarità possono invece contribuire a dimostrare che il contribuente avrebbe dovuto sapere della frode.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 5 giu 2018Sentenza del 05/06/2018 n. 59 - Comm. Trib. Prov. Sondrio
- Sentenza · 5 giu 2018Sentenza del 05/06/2018 n. 63 - Comm. Trib. Prov. Asti
- Sentenza · 5 giu 2018Sentenza del 05/06/2018 n. 65 - Comm. Trib. Prov. Asti
- Sentenza · 5 giu 2018Sentenza del 05/06/2018 n. 106 - Comm. Trib. Prov. Novara
- Sentenza · 5 giu 2018Sentenza del 05/06/2018 n. 157 - Comm. Trib. Prov. Savona
- Sentenza · 5 giu 2018Sentenza del 05/06/2018 n. 376 - Comm. Trib. Reg. per il Molise
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →