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Ordinanza

Ordinanza n. 283/2026 - Catania, Sezione 2

per l'accertamento della illegittimità del silenzio rigetto da parte di A.T.M. - Azienda Trasporti Messina spa relativo all'istanza di accesso formulata in data 21.08.2025; e la condanna di A.T.M. - Azienda Trasporti Messina spa alla ostensione degli atti indicati nella suddetta istanza di accesso.

Giustizia amministrativa202502393

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: Silenzio-rigetto formatosi sull’istanza di accesso del 21 agosto 2025

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Undici dipendenti hanno proposto ricorso per accertare l’illegittimità del silenzio-rigetto serbato da A.T.M. - Azienda Trasporti Messina spa su un’istanza di accesso e per ottenere l’ostensione della documentazione relativa all’organizzazione dei turni, ai cambi turno, alle giustificazioni delle fasce orarie, agli spostamenti del personale tra sedi, agli impieghi con mansioni o parametri diversi da quelli di assunzione, agli ordini di servizio e alle autorizzazioni concernenti cambi di mansione o qualifica, nonché alle richieste di ferie. L’interesse ostensivo è stato prospettato in relazione a un asserito spostamento parziale e poco trasparente del personale addetto alle mansioni di operatore di esercizio. Il giudice ha rilevato che l’acquisizione della documentazione in forma anonima non sarebbe utile ai ricorrenti, poiché i documenti potrebbero riferirsi a soggetti individuabili e incidere sulle loro posizioni.

La decisione

Il giudice non ha deciso nel merito la domanda di accesso. Ha ritenuto necessaria l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i dipendenti dell’azienda, diversi dai ricorrenti, che svolgano mansioni di operatore di esercizio e ai quali potrebbero riferirsi i documenti richiesti. Considerato l’elevato numero dei controinteressati, ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione dell’avviso sul sito istituzionale dell’amministrazione, prescrivendo il contenuto dell’avviso, la pubblicazione del ricorso e degli atti indicati, la permanenza online della documentazione sino alla sentenza definitiva di primo grado, il rilascio di un attestato di avvenuta pubblicazione e il versamento all’amministrazione di € 200,00 per l’attività di pubblicazione. I ricorrenti devono provvedere alla notifica entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza e depositare la prova entro i successivi quindici giorni. La decisione è stata rinviata alla camera di consiglio del 16 aprile 2026.

Massime di principio

  • Quando l’istanza di accesso riguarda documenti riferibili a un numero rilevante di dipendenti e l’ostensione anonima non è idonea a soddisfare l’interesse ostensivo dedotto, il giudice deve assicurare il contraddittorio nei confronti dei soggetti cui i documenti possono riferirsi.
  • In presenza di un numero rilevante di controinteressati, il giudice può autorizzare l’integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami sul sito istituzionale dell’amministrazione, prescrivendo le informazioni e gli adempimenti necessari a garantire la conoscibilità del giudizio.
  • La notificazione per pubblici proclami può essere onerata alla parte ricorrente, con pubblicazione a cura dell’amministrazione intimata e con obbligo di attestare l’avvenuta pubblicazione e di conservarne online la documentazione secondo il termine stabilito dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleIstruttoria processuale
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzo

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