Sentenza n. 3655/2026 - Napoli, Sezione 1
per l'annullamento del decreto Cat.-OMISSIS-/Imm/1^Sez/-OMISSIS- del Questore di Napoli del -OMISSIS-, di diniego di rilascio di p.s.e. per “lavoro autonomo”; del silenzio rigetto, perfezionatosi il -OMISSIS-, sul ricorso gerarchico presentato alla Prefettura di Napoli il -OMISSIS-; d’ogni atto presupposto, conseguente e/o connesso;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro autonomo e silenzio-rigetto sul ricorso gerarchico
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del Questore di Napoli, nonché il silenzio-rigetto formatosi sul ricorso gerarchico, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili sintomatici. Il diniego risultava fondato sulla valutazione di falsità della documentazione prodotta per comprovare due diversi indirizzi di residenza: per il primo, l'Amministrazione aveva acquisito una nota dell'Ufficio anagrafe comunale attestante la falsificazione totale del certificato; per il secondo, erano stati svolti accertamenti in loco ed era stata acquisita una dichiarazione della proprietaria dell'immobile, che aveva disconosciuto la sottoscrizione dell'assenso alla residenza. In sede cautelare il TAR aveva ritenuto il diniego adeguatamente supportato e aveva respinto la domanda cautelare per difetto di fumus boni juris. Successivamente, il ricorrente ha prodotto un permesso di soggiorno per protezione speciale rilasciato dalla Questura di Caserta e ha chiesto la dichiarazione della cessazione della materia del contendere.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che, alla luce della documentazione depositata dal ricorrente, consistente nel permesso di soggiorno per protezione speciale rilasciato successivamente, e della richiesta espressa di parte, non permaneva una controversia attuale sulla domanda proposta. La sentenza non ha quindi deciso nel merito la legittimità del diniego di permesso di soggiorno per lavoro autonomo né le censure di violazione di legge ed eccesso di potere. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione della natura formale della decisione.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Il giudizio è stato trattato nell'ambito di un'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato, con trattazione da remoto, secondo la disposizione richiamata.
art. 351 c.p.p.
La disposizione è richiamata esclusivamente con riferimento al verbale di sommarie informazioni acquisito dall'Amministrazione nell'ambito degli accertamenti sulla falsità della documentazione anagrafica.
Massime di principio
- La sopravvenuta disponibilità di un diverso titolo di soggiorno, unitamente alla richiesta espressa della parte ricorrente e all'assenza di un interesse attuale alla decisione sulla domanda originaria, può determinare la cessazione della materia del contendere.
- La dichiarazione di cessazione della materia del contendere definisce il giudizio senza una pronuncia sulla legittimità sostanziale dell'atto impugnato; le spese possono essere compensate quando la decisione ha natura meramente formale.
Come è indicizzato
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