Ordinanza n. 420/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
per la nomina del Commissario ad acta per l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Sezione giurisdizionale, n. 935 del 2024, pubblicata l’11 dicembre 2024, pronunciata nel giudizio d’appello n.r.g. 433/2024;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Comune di Ravanusa nell’esecuzione della sentenza CGARS n. 935/2024, che imponeva l’adozione di un provvedimento espresso sull’istanza del 13 luglio 2022
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno proposto, ai sensi dell’art. 117, comma 3, c.p.a., istanza per la nomina di un commissario ad acta, deducendo l’inerzia del Comune di Ravanusa nell’ottemperare alla sentenza del CGARS n. 935/2024. Tale sentenza aveva condannato il Comune ad adottare, entro sessanta giorni, un provvedimento espresso sull’istanza relativa alle particelle 488, 515, 65 e 517 del foglio di mappa n. 49.
La decisione
Il CGARS ha dichiarato improcedibile l’istanza di nomina del commissario ad acta, rilevando che, seppure tardivamente, il Comune di Ravanusa aveva adottato la delibera consiliare n. 8 del 9 marzo 2026, con la quale aveva assunto il provvedimento espresso richiesto dalla sentenza, disponendo l’acquisizione delle aree ai sensi dell’art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001, in quanto irreversibilmente trasformate per la realizzazione di un istituto comprensivo statale. L’adozione del provvedimento ha fatto venire meno l’inerzia posta a fondamento dell’istanza commissariale. Le spese della fase incidentale sono state compensate.
Norme richiamate
art. 117, comma 3, c.p.a.
Consente, nell’ambito del giudizio avverso il silenzio e in presenza dei relativi presupposti, di chiedere la nomina di un commissario ad acta; l’istanza è improcedibile quando l’amministrazione adotta tardivamente il provvedimento espresso richiesto.
art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001
Richiamato quale base normativa dell’acquisizione delle aree irreversibilmente trasformate per la realizzazione dell’opera pubblica.
Massime di principio
- L’istanza di nomina di un commissario ad acta fondata sull’inerzia dell’amministrazione nell’esecuzione di una pronuncia diviene improcedibile quando, prima della decisione sull’istanza, l’amministrazione adotta il provvedimento espresso imposto dal giudicato, anche se tardivamente.
- L’adozione tardiva del provvedimento richiesto dal giudicato fa venir meno l’inerzia che costituisce il presupposto attuale della nomina del commissario ad acta; la verifica della legittimità o della conformità sostanziale del nuovo provvedimento non è oggetto della decisione sull’istanza commissariale, per come definita nel provvedimento.
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