Cassazione Penale, Sentenza n. 39738/2025 del 10/12/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. per omesso esame della questione della prescrizione intervenuta in corso di giudizio di legittimità con riguardo al capo d) di imputazione (art. 2 d.lgs. n.74/2000, fatto del 30/09/2014). La difesa aveva sostenuto che la Corte di Cassazione, pur ritenendo non inammissibile il ricorso, aveva nella motivazione considerato soltanto il capo f) trascurando che il termine decennale di prescrizione per il capo d) era spirato (tenuto conto di sospensioni), sicché il reato doveva essere dichiarato estinto. Il Procuratore generale aveva chiesto la revoca della sentenza di Cassazione e l annullamento senza rinvio della sentenza d appello limitatamente al capo d) per prescrizione.
La decisione
Il ricorso ex art. 625-bis c.p.p. è stato accolto. La Corte ha revocato la sentenza n. 8073/2025 della Terza Sezione della Cassazione e ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d appello di Torino limitatamente al capo d), dichiarando estinto per prescrizione il reato contestato al capo d) per decorso del termine decennale (con computo della sospensione). La Corte ha altresì rideterminato la pena sottraendo i 10 giorni di reclusione corrispondenti all aumento per continuazione riferibile al reato estinto. Il resto del ricorso è stato rigettato.
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
Rimedio esperibile per correggere omissioni della Corte di Cassazione qualora l'omissione sia riconducibile a un mero errore percettivo e non a un autonomo percorso decisorio; consente la revoca della decisione impugnata e la correzione degli effetti relativi alla prescrizione.
art. 620 lett. l) cod. proc. pen.
Attribuisce alla Corte di Cassazione la facoltà di rideterminare la pena quando annulla senza rinvio o interviene sui provvedimenti in casi previsti; qui è stata utilizzata per detrarre dalla pena i giorni corrispondenti all aumento per continuazione relativo al reato estinto.
art. 606, comma 1, lett. b) e lett. e) cod. proc. pen.
Norme richiamate in sede di cassazione per i motivi di ricorso (violazione di legge e mancanza di motivazione); nel caso la Corte di Cassazione aveva valutato il ricorso come riferito al capo f) ma l'interpretazione di tali motivi comprendeva anche il capo d), ragione per cui l omissione della prescrizione è stata considerata rilevante.
art. 2 d.lgs. 10 marzo 2000, n.74
Delitto di dichiarazione fraudolenta mediante elementi passivi fittizi; il capo d) contestava l indicazione di elementi passivi fittizi nella dichiarazione societaria del 30/09/2014.
art. 8 d.lgs. 10 marzo 2000, n.74
Delitto connesso all emissione o al rilascio di fatture relative ad operazioni inesistenti; nei capi contestati la condotta di emissione di fatture fittizie è stata oggetto di valutazione probatoria.
art. 62-bis cod. pen.
Causa di diminuzione della pena applicata dalla Corte d'appello (riduzione prevista), richiamata nel calcolo della pena complessiva.
Giurisprudenza citata (Sez. U n. 37505/2011 e Sez. 3 n. 10417/2020)
Principi interpretativi secondo i quali la procedura ex art. 625-bis c.p.p. è applicabile quando l'omissione della Corte di Cassazione derivi da un mero errore percettivo e non da un autonomo percorso decisionale che richieda valutazioni giuridiche nuove; tali precedenti sono stati utilizzati per giustificare l'ammissibilità e l'accoglimento del rimedio.
Massime di principio
- Il rimedio ex art. 625-bis c.p.p. è utilizzabile per correggere omissioni in sentenze di Cassazione quando l omissione derivi da un mero errore percettivo e sia evidente che non sia frutto di un autonomo percorso decisionale.
- Se la Corte di Cassazione ritiene il ricorso non inammissibile, deve comunque verificare e rilevare d ufficio, se del caso, l intervenuta prescrizione dei reati per i quali la pronuncia incide; l omissione di tale verifica può essere sanata con il rimedio di cui all art. 625-bis.
- Quando la declaratoria di prescrizione riguarda uno dei reati posti in continuazione, la Corte che corregge deve rideterminare la pena complessiva tenendo conto della perdita dell aumento per continuazione relativo al reato estinto (possibile applicazione dell art. 620 lett. l)).
- Il calcolo del termine di prescrizione richiede attenzione a tutte le cause di sospensione (es. astensione difensiva delle udienze), che possono prorogare il termine e incidere sulla data in cui scatta l estinzione per prescrizione.
- Per la difesa conviene prospettare chiaramente in cassazione la questione di prescrizione e documentarne il computo temporale; se l organo giudicante omette la valutazione, è possibile chiedere il rimedio straordinario purché l omissione sia qualificabile come svista percettiva.
- La Procura generale può formulare conclusioni conformi per chiedere la revoca delle decisioni quando emergano ragioni di estinzione per prescrizione; la sua requisitoria scritta può influire sull esito del rimedio straordinario.
- Distinguere fra errore percettivo e scelta motivata: se la Corte di Cassazione ha svolto un autonomo esame che porta a una valutazione giuridica, il 625-bis non è utilizzabile; viceversa, se si tratta di mancato esame di un punto evidente, il rimedio è legittimo.
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