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Ordinanza

Ordinanza n. 222/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento, emesso dal Questore di Grosseto, datato 08.01.2026, e conosciuto dall'odierno ricorrente in data 14.01.2026 (all. 1) con cui è stata respinta la richiesta di rilascio di permesso di soggiorno per motivi di lavoro presentata in data 12.09.2025 e revocato il permesso di soggiorno ordinario n. -OMISSIS-; - degli atti endoprocedimentali, non conosciuti, alla base del suddetto provvedimento e di ogni atto connesso e consequenziale a quelli impugnati.

Giustizia amministrativa202600382

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro e contestuale revoca del permesso di soggiorno ordinario

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Grosseto dell'8 gennaio 2026, conosciuto il 14 gennaio 2026, con cui è stata respinta la richiesta di rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, presentata il 12 settembre 2025, ed è stato revocato il precedente permesso di soggiorno ordinario. Sono stati inoltre impugnati gli atti endoprocedimentali non conosciuti e ogni atto connesso e consequenziale. Nella fase cautelare il ricorrente ha chiesto la sospensione dell'efficacia del provvedimento, rappresentando il pregiudizio derivante dalla sua esecuzione, anche in quanto destinatario di un decreto di espulsione dal territorio nazionale.

La decisione

Il TAR ha disposto un incombente istruttorio, ordinando al Comune di Grosseto di depositare entro 45 giorni una relazione sull'esito del procedimento di cancellazione anagrafica del ricorrente, avviato con comunicazione del 12 novembre 2024, e di chiarire se tale comunicazione sia stata consegnata personalmente all'interessato. Nelle more, ha accolto la domanda cautelare, ritenendo sussistente il danno derivante dall'esecuzione del provvedimento impugnato, in particolare per la conseguente espulsione dal territorio nazionale. La misura cautelare è stata concessa anche per consentire la permanenza del ricorrente sul territorio nazionale e lo svolgimento di attività lavorativa. È stata fissata l'udienza pubblica di merito del 4 novembre 2026 e sono state compensate le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare nel processo amministrativo; il TAR lo richiama quale base normativa della valutazione cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, l'esecuzione di un provvedimento di diniego o revoca del permesso di soggiorno può essere sospesa quando essa esponga lo straniero al rischio di espulsione dal territorio nazionale e determini un danno grave nelle more della decisione di merito.
  • Il giudice amministrativo può subordinare la definizione della controversia all'acquisizione di una relazione dell'amministrazione competente su un procedimento amministrativo presupposto, includendo chiarimenti sulla regolare comunicazione degli atti all'interessato.
  • La tutela cautelare può comprendere, in via interinale, sia la permanenza dello straniero sul territorio nazionale sia lo svolgimento di attività lavorativa, quando tali effetti siano necessari a neutralizzare il pregiudizio derivante dal provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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