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Sentenza

Sentenza del 14/06/2018 n. 7268 - Comm. Trib. Prov. Catania

Avviso di accertamento - omesso pagamento I.V.A. - transazione - appalti di opere pubbliche - Consorzio

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il consorzio ha contestato l'avviso di accertamento relativo all'omesso versamento dell'IVA sulle somme derivanti da una transazione collegata all'esecuzione di un contratto pubblico di appalto. La questione riguardava, in particolare, se le operazioni effettuate nell'ambito di un consorzio tra imprese potessero beneficiare dell'esenzione prevista dall'art. 10, comma 2, del D.P.R. 633/1972, nonché quale fosse il ruolo del consorzio ai fini fiscali. Secondo il principio affermato, il consorzio ex art. 2602 c.c. non sostituisce le imprese consorziate nella posizione di appaltatrici, ma costituisce una struttura operativa e strumentale al loro servizio; pertanto, le operazioni e i costi del consorzio sono direttamente riferibili alle imprese consociate.

La decisione

La pretesa fiscale è stata ritenuta fondata. Le transazioni relative all'esecuzione di un contratto pubblico di appalto sono soggette a IVA anche quando l'appalto sia stato affidato a più imprese riunite in un consorzio. Non è stata riconosciuta l'esenzione prevista dall'art. 10, comma 2, del D.P.R. 633/1972, poiché la struttura consortile non determina l'assorbimento delle imprese in un unico soggetto sostanziale né fa venir meno la natura imponibile delle operazioni. L'avviso di accertamento per l'IVA non versata è quindi risultato legittimo.

Norme richiamate

  • Art. 2602 codice civile

    costituire un'organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese

    Il contratto di consorzio crea un'organizzazione comune strumentale allo svolgimento di determinate fasi delle attività delle imprese consorziate, senza assorbirle in un organismo unitario.

  • Art. 2615-ter codice civile

    La disciplina delle società consortili non comporta, ai fini della qualificazione delle operazioni, che il consorzio assuma automaticamente la posizione sostanziale delle imprese consorziate nei rapporti di appalto.

  • Art. 4 D.P.R. 633/1972

    Le attività svolte dal consorzio nell'ambito della propria operatività economica rientrano nel campo di applicazione dell'IVA quando presentano i requisiti delle operazioni effettuate nell'esercizio di impresa.

  • Art. 10, comma 2, D.P.R. 633/1972

    L'esenzione IVA non si applica alle transazioni relative all'esecuzione di appalti pubblici solo perché l'appalto è affidato a imprese riunite in un consorzio; la causa di esenzione deve essere interpretata restrittivamente e non ricorre in tale situazione.

Massime di principio

  • Un consorzio ex art. 2602 c.c. è normalmente una struttura organizzativa e operativa al servizio delle imprese consorziate, non un soggetto che assorbe o sostituisce integralmente le imprese nella titolarità dell'appalto.
  • Ai fini IVA, occorre verificare la sostanza economica delle operazioni e il rapporto tra consorzio e imprese consorziate: costi, ricavi e prestazioni del consorzio possono essere direttamente riferibili alle imprese partecipanti.
  • Le transazioni collegate all'esecuzione di appalti pubblici sono, in linea generale, soggette a IVA anche se l'appalto è stato affidato a più imprese riunite in un consorzio.
  • Le esenzioni IVA devono essere applicate solo quando ricorrono puntualmente tutti i presupposti previsti dalla legge; la sola presenza di una struttura consortile non è sufficiente a ottenere l'esenzione.
  • Per contestare un accertamento analogo è necessario dimostrare, con la documentazione contrattuale e contabile, la concreta natura delle operazioni, i soggetti effettivamente coinvolti e l'eventuale specifica sussistenza dei requisiti dell'esenzione invocata.

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