Sentenza del 26/09/2016 n. 2301 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Imposta catastale - imprenditore agricolo - bene immobile - locale - vendita diretta - art. 4, d.lgs. n. 228/01 - parte dell'attività d'impresa - categoria D/7 - non è tale - categoria D/10 - è tale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la corretta categoria catastale di un immobile comprendente un locale utilizzato dall'imprenditore agricolo per la vendita diretta dei propri prodotti al consumatore, senza l'intervento di intermediari o commercianti. Il punto centrale era stabilire se tale attività dovesse essere considerata un'attività industriale, idonea a giustificare la categoria D/7, oppure una funzione produttiva connessa all'attività agricola, rilevante ai fini della categoria D/10. È stato valorizzato l'art. 4 del d.lgs. n. 228/2001, secondo cui la vendita diretta consente all'agricoltore di valorizzare la propria produzione e rientra nelle normali attività dell'imprenditore agricolo, fatti salvi gli obblighi igienico-sanitari.
La decisione
La qualificazione nella categoria D/7 è stata ritenuta non corretta. Il locale destinato alla vendita diretta dei prodotti propri dell'imprenditore agricolo deve essere ricondotto alla categoria D/10, relativa ai fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole. La vendita diretta non trasforma l'immobile in un fabbricato destinato a un'attività industriale o commerciale autonoma, purché riguardi la produzione dell'imprenditore e avvenga senza intermediazione.
Norme richiamate
Art. 4, d.lgs. n. 228/2001
La vendita diretta dei prodotti agricoli da parte dell'imprenditore agricolo è considerata parte delle normali attività dell'impresa agricola.
La vendita diretta dei prodotti propri, effettuata direttamente al consumatore senza intermediari, costituisce attività connessa e fisiologica all'impresa agricola e non un'autonoma attività industriale o commerciale.
D.lgs. n. 114/1998
La disciplina generale del commercio non prevale sulla qualificazione agricola della vendita diretta prevista dall'art. 4 del d.lgs. n. 228/2001, restando comunque fermi gli obblighi igienico-sanitari applicabili.
Categoria catastale D/7
Riguarda i fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di un'attività industriale. Tale categoria non è appropriata quando il locale è utilizzato esclusivamente o prevalentemente per la vendita diretta dei prodotti propri dell'impresa agricola.
Categoria catastale D/10
Riguarda i fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole. È la categoria corretta per l'immobile agricolo comprendente un locale destinato alla vendita diretta dei prodotti dell'imprenditore, in assenza di intermediazione commerciale.
Massime di principio
- La vendita diretta dei prodotti propri dell'imprenditore agricolo, effettuata senza intermediari, è normalmente considerata attività connessa all'agricoltura e non attività commerciale o industriale autonoma.
- Ai fini catastali, la destinazione dell'immobile deve essere valutata in base alla funzione effettivamente svolta e al collegamento con l'attività agricola, non soltanto in base alla presenza di un locale aperto al pubblico.
- Un locale utilizzato per vendere direttamente la produzione propria dell'azienda agricola tende a rientrare nella categoria D/10, mentre la categoria D/7 presuppone una destinazione a speciali esigenze industriali.
- La conclusione può cambiare se vengono venduti prevalentemente prodotti acquistati da terzi, se intervengono intermediari o se l'attività commerciale è autonoma e prevalente rispetto alla produzione agricola.
- La qualificazione catastale nella categoria D/10 non elimina gli obblighi igienico-sanitari e gli eventuali ulteriori adempimenti richiesti dalla normativa applicabile.
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