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Sentenza

Sentenza n. 855/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento dell’ordinanza di demolizione n. 2 (registro generale n. 3) del 22.1.2026, a firma della Responsabile p.t. del Settore edilizia, urbanistica, commercio, sportello unico del Comune di Ascea (SA), notificata il 23.1.2026 dal messo comunale a mani proprie del ricorrente, con contestuale avviso di acquisizione gratuita e irrogazione di sanzione pecuniaria.

Giustizia amministrativa202600664

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione di due immobili in muratura e legno, di una baracca adibita a deposito e di una struttura in legno adibita a parcheggio, con avviso di acquisizione gratuita e irrogazione di sanzione pecuniaria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (responsabile dell'abuso)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale con la quale era stato individuato quale responsabile dell'abuso, in quanto committente e occupatore di un terreno di proprietà altrui, adiacente a uno stabilimento balneare da lui gestito, situato in area sottoposta a vincolo paesaggistico. L'ordinanza disponeva la demolizione di quattro manufatti e conteneva anche l'avviso di acquisizione gratuita e l'irrogazione di una sanzione pecuniaria. Il motivo accolto riguarda il difetto di motivazione: l'amministrazione non avrebbe illustrato puntualmente le ragioni per cui il ricorrente, soggetto diverso dal proprietario dell'area, dovesse essere qualificato come responsabile dell'abuso e quindi destinatario dell'ingiunzione demolitoria.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso manifestamente fondato e ha deciso la controversia con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Ha affermato che, ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, l'ingiunzione di demolizione deve essere rivolta al proprietario e al responsabile dell'abuso; tuttavia, quando l'obbligo viene imputato a un soggetto diverso dal proprietario, l'amministrazione deve motivare puntualmente le ragioni della sua individuazione quale responsabile. Nel caso concreto tale motivazione è mancata. Il giudice ha inoltre rilevato che, qualora fosse inutilmente decorso il termine di 90 giorni nei confronti del proprietario, gli abusi sarebbero stati acquisiti gratuitamente al patrimonio comunale, con conseguente rilievo della posizione del proprietario quale unico legittimo destinatario dell'ordinanza allo stato degli atti. L'ordinanza è stata annullata in parte, nei limiti dell'interesse del ricorrente. Le spese sono state compensate per la natura formale della decisione.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    I destinatari dell'ingiunzione di demolizione sono il proprietario e il responsabile dell'abuso; l'individuazione di un soggetto diverso dal proprietario come responsabile richiede una puntuale motivazione sulle ragioni dell'imputazione dell'abuso.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione della controversia con sentenza semplificata quando la causa è matura per la decisione; il TAR lo ha applicato ritenendo il ricorso manifestamente fondato.

Massime di principio

  • Ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, l'ordinanza di demolizione può essere indirizzata al proprietario e al responsabile dell'abuso; quando è rivolta a un soggetto diverso dal proprietario, l'amministrazione deve indicare puntualmente gli elementi di fatto e le ragioni giuridiche che giustificano la sua qualificazione come responsabile dell'abuso.
  • È illegittima per difetto di motivazione l'ordinanza di demolizione che individui un soggetto diverso dal proprietario quale responsabile dell'abuso senza spiegare in modo puntuale il titolo della sua imputazione, quale committente, esecutore o altro soggetto responsabile.
  • Qualora il proprietario non ottemperi all'ingiunzione di demolizione entro il termine previsto, l'acquisizione gratuita dell'area e del manufatto al patrimonio comunale incide sulla legittimazione sostanziale del destinatario dell'ordine e non esonera l'amministrazione dall'individuare correttamente e motivare la posizione del responsabile dell'abuso.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoria

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