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Sentenza

Sentenza n. 5867/2026 - Napoli, Sezione 5

Giustizia amministrativa202301912

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza del 14 aprile 2023 del Sindaco di Mondragone, quale Ufficiale di Governo, che ingiungeva lo sgombero ad horas del fabbricato sito in Via Campanile n. 49/55

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, comproprietaria dell'immobile, ha impugnato l'ordinanza sindacale di sgombero ad horas, chiedendone l'annullamento e la sospensione. Ha dedotto violazione degli artt. 3 e 97 Cost., dell'art. 54 del d.lgs. 267/2000 e dell'art. 3 della l. 241/1990, nonché difetto di motivazione e di istruttoria, carenza dei presupposti essenziali e sproporzione. In prossimità dell'udienza, con note dell'8 e 10 settembre 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare nel merito le censure contro l'ordinanza. Ha affermato che il ricorrente può disporre dell'azione fino a quando la causa è trattenuta per la decisione e che, a fronte della dichiarata perdita d'interesse, il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Spese integralmente compensate; il contributo unificato resta a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Alla luce di quanto sopra, anche in assenza di indicazioni in senso contrario provenienti dall’amministrazione comunale resistente, il ricorso va dichiarato improcedibile.

    La dichiarazione della parte di non avere più interesse alla decisione comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    In relazione alla pronuncia in rito, si ravvisano le giuste ed eccezionali ragioni per compensare integralmente le spese del giudizio tra le parti, salvo il contributo unificato che rimane a carico del ricorrente.

    La pronuncia in rito è accompagnata dalla compensazione integrale delle spese, mentre il contributo unificato resta a carico della ricorrente.

Massime di principio

  • Fino a quando la causa non è trattenuta per la decisione, il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione e può dichiarare di aver perso ogni interesse a coltivare il ricorso.
  • Quando il ricorrente dichiara la sopravvenuta perdita dell'interesse ad agire, il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione di tale interesse e deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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