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Sentenza

Sentenza n. 3639/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento dell’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi 23 giugno 2025 n.1, successivamente notificata, adottata ai sensi dell’art.31 d.p.r. n.380/2001 ss.mm.ii., dal Responsabile del Settore Urbanistica del Comune intimato, per le opere edilizie realizzate in forza della segnalazione certificata di inizio attività alternativa al p.d.c., presentata in data 23 ottobre 2024 prot. gen. 12068, per l’esecuzione di interventi edilizi di manutenzione straordinaria (locali al piano terra) e di rigenerazione urbana (ampliamento al primo piano), ai sensi dell’art.4 L.R.Campania 10 agosto 2022 n.13, per il fabbricato esistente ad uso residenziale in Camposano (Na) alla via Trivice d’Ossa IV^ traversa, in catasto al foglio 6, part.lla 820, sub 4; 2) della relazione di sopralluogo, tenutosi in data 12 giugno 2025, e della nota 18 giugno 2025 prot. n.1/34-2/2025, di cui si ignorano l’esatto contenuto, ove e per quanto lesive; 3) della determina dirigenziale 16/17 giugno 2025, priva di protocollo, successivamente conosciuta, con la quale il Responsabile del Servizio Urbanistica ha dichiarato inefficace la s.c.i.a. alternativa al p.d.c., presentata sin dal 23 ottobre 2024 prot. n.12068, con divieto di prosecuzione dell’intervento edilizio di rigenerazione urbana; 4) di ogni altro provvedimento preordinato, connesso e conseguente, ove e per quanto lesivo dello jus aedificandi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202504625

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dichiarazione di inefficacia di una SCIA alternativa al permesso di costruire e successiva ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la dichiarazione di inefficacia della SCIA alternativa al permesso di costruire presentata per interventi di manutenzione straordinaria e rigenerazione urbana con ampliamento, nonché la successiva ordinanza di demolizione adottata ai sensi dell’art. 31 d.P.R. n. 380/2001. Ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, sostenendo che il Comune avesse erroneamente ritenuto necessaria una deliberazione di recepimento consiliare della l.r. Campania n. 13/2022 per beneficiare degli incentivi volumetrici e che, in assenza di tale deliberazione, gli interventi fossero assentibili esclusivamente mediante permesso di costruire anziché mediante SCIA alternativa. Il Comune non si è costituito. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché il 9 febbraio 2026 gli era stato rilasciato un permesso di costruire in sanatoria relativo alle opere oggetto di causa.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di legittimità dedotti contro la dichiarazione di inefficacia della SCIA e contro l’ordinanza di demolizione. Il giudice ha rilevato che, fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, il ricorrente dispone dell’azione e può dichiarare di avere perduto l’interesse alla pronuncia. In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo, non potendo procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, deve pronunciare l’improcedibilità quando sia dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse. Le spese sono state integralmente compensate; il contributo unificato è rimasto definitivamente a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. n. 380/2001

    È richiamato quale base normativa dell’ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, ma il giudice non ne ha esaminato la legittimità.

  • art. 23 d.P.R. n. 380/2001

    È indicato quale fondamento della SCIA alternativa al permesso di costruire, senza esame nel merito da parte del giudice.

  • art. 3 d.P.R. n. 380/2001

    È richiamato nella disciplina degli interventi edilizi oggetto della SCIA alternativa, senza decisione sul merito.

  • art. 4 l.r. Campania n. 13/2022

    È indicato quale base degli interventi di rigenerazione urbana e degli incentivi volumetrici, ma la questione interpretativa è rimasta assorbita dall’improcedibilità.

Massime di principio

  • Fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, il ricorrente mantiene la piena disponibilità dell’azione e può dichiarare di avere perduto l’interesse alla decisione.
  • Quando il ricorrente dichiara in modo univoco la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il giudice amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso, senza poter procedere d’ufficio all’esame del merito o sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
  • Il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria relativo alle opere oggetto dell’impugnazione può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sulle contestazioni rivolte contro la dichiarazione di inefficacia della SCIA e contro l’ordinanza di demolizione, quando il ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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