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Ordinanza

Ordinanza n. 1430/2026 - Catania, Sezione 2

per l'accertamento dell'illegittima occupazione del fondo sito nel Comune di Mazzarrà Sant’Andrea (ME), C.da Zuppà, individuato in catasto al foglio 1, part. 24, e per la conseguente condanna dei resistenti al risarcimento di tutti i danni subiti ed al versamento delle indennità dovute.

Giustizia amministrativa202502694

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di accertamento

Atto impugnato: occupazione materiale e irreversibile trasformazione di un fondo privato nell’ambito della realizzazione e dell’ampliamento di una discarica, in assenza del decreto di esproprio e del pagamento di indennità

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il proprietario ha chiesto l'accertamento dell'illegittima occupazione del fondo catastalmente individuato e la condanna dei resistenti al risarcimento dei danni e al versamento delle indennità dovute. Ha dedotto che il bene sarebbe stato occupato di mero fatto, senza notificazione di atti del procedimento espropriativo e senza corresponsione di indennità. Ha richiamato un precedente giudizio possessorio, nel quale una consulenza tecnica avrebbe accertato l'occupazione dell'intero fondo e l'incompletezza della procedura ablativa. La dichiarazione di pubblica utilità dell'opera risultava adottata con provvedimento prefettizio del 29 ottobre 2004, ma non risultava l'adozione del decreto di esproprio definitivo. Il giudizio possessorio si era concluso con una pronuncia declinatoria della giurisdizione del giudice ordinario in favore del giudice amministrativo. Le amministrazioni intimate e la società gestore non si sono costituite.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda risarcitoria nel merito e ha disposto un'istruttoria. Ha ritenuto indispensabile acquisire una completa conoscenza della vicenda amministrativa e della sequenza procedimentale relativa all'occupazione del fondo, anche perché dagli atti emergeva una dichiarazione di pubblica utilità, mentre la procedura espropriativa non risultava conclusa con l'adozione del decreto di esproprio, prospettandosi un illecito permanente dell'amministrazione. Il Comune di Mazzarrà Sant'Andrea e la società Tirreno Ambiente S.p.A. sono stati ordinati a depositare, entro 60 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione se anteriore, una relazione e la documentazione concernenti: cronologia della procedura espropriativa; dichiarazione di pubblica utilità e atti connessi; termini e proroghe; eventuali decreti di occupazione d'urgenza e verbali; ragioni della mancata adozione del decreto di esproprio; apprensione materiale e trasformazione irreversibile del bene; rapporti tra Comune e società, inclusa la titolarità degli oneri procedimentali; ogni ulteriore elemento utile. L'udienza pubblica per la prosecuzione è stata fissata al 22 ottobre 2026. Le spese sono state riservate al definitivo.

Come è indicizzato

MaterieDecreto di esproprio e procedimentoOccupazione illegittima e acquisizione sananteIstruttoria processuale
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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