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Cassazione Penale, Ordinanza n. 39677/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (tribunale di sorveglianza)

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Venezia che aveva rigettato la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale. Il diniego era fondato sulla ritenuta impossibilità, allo stato, di formulare una prognosi favorevole di positivo reinserimento sociale, valorizzando la gravità del fatto per cui il ricorrente stava espiando pena, ossia detenzione di 3,461 kg di cocaina a fini di spaccio, commessa il 28 luglio 2023, nonché informazioni di polizia ritenute non favorevoli e indicative del mancato distacco da ambienti criminali. Con l'unico motivo di ricorso si deduceva, in sintesi, illogicità o contraddittorietà della motivazione; si contestava che fosse provato il contatto con il livello superiore della filiera del traffico di stupefacenti; si sosteneva che la gravità del fatto sarebbe stata sminuita dal fatto di aver già espiato circa metà della pena in fase cautelare; infine si richiamava la relazione di sintesi, ritenuta favorevole alla misura più ampia.

La decisione

La Corte ha ritenuto manifestamente infondato l'unico motivo di ricorso e ha dichiarato l'impugnazione inammissibile. Ha osservato che il giudizio prognostico del Tribunale di sorveglianza può legittimamente fondarsi anche sulla gravità del reato commesso, sulle informazioni di polizia e su una valutazione complessiva della personalità del condannato; ha inoltre ritenuto inconferente la deduzione relativa alla parte di pena già espiata in cautelare e non decisiva la relazione di sintesi favorevole, perché il giudice di sorveglianza può basarsi anche su elementi ulteriori e più ampi. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 47 ord. pen.

    La misura dell'affidamento in prova presuppone una prognosi favorevole sul reinserimento sociale, che il tribunale di sorveglianza deve valutare in concreto sulla base di tutti gli elementi disponibili.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di ricorso dichiarato inammissibile, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel giudizio sull'affidamento in prova, la prognosi di positivo reinserimento sociale può essere legittimamente negata valorizzando anche la gravità del reato per cui il condannato sta espiando pena, specie se recente e di rilevante allarme sociale.
  • Le informazioni di polizia possono costituire elemento utile per escludere l'avvenuto distacco del soggetto da ambienti criminali e concorrere al giudizio negativo sulla concessione della misura.
  • La deduzione secondo cui il contatto con livelli più alti della filiera del traffico non sarebbe provato non è decisiva se il giudizio prognostico si fonda in modo adeguato sulla quantità di stupefacente consegnata per il trasporto e sugli altri elementi raccolti.
  • Il fatto che parte della pena sia stata già scontata in fase cautelare non incide di per sé sul giudizio di gravità dell'illecito né impone la concessione della misura alternativa.
  • La relazione di sintesi favorevole non vincola il tribunale di sorveglianza, che deve effettuare una valutazione complessiva della personalità del condannato potendo considerare anche elementi esterni alla relazione stessa.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternativeSpaccioImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleStupefacentiProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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