Cassazione Penale, Sentenza n. 28907/2024 del 17/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di rinvio della Corte di appello che ha rideterminato la pena per la riqualificazione del fatto in furto semplice. Denunciano due vizi: 1) estinzione per prescrizione del reato (artt. 157 e 160 c.p.), contestando il calcolo del termine di prescrizione e sostenendo che il termine massimo di sette anni e mezzo sarebbe spirato il 27/08/2023; 2) difetto di procedibilità per carenza della querela valida (art. 120 c.p., 129 e 624 c.p.p.), deducendo che il soggetto che ha sporto querela non avrebbe avuto poteri procuratori, mancherebbe procura generale/speciale e che il denunciante sarebbe mero responsabile alle vendite senza titolarità effettiva sul bene.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi. Sul primo motivo ha ritenuto che la prescrizione non fosse maturata per effetto del giudicato progressivo formato sulla responsabilità (la pronuncia di annullamento era limitata al trattamento sanzionatorio) e che, comunque, il termine massimo sarebbe spirato dopo la sentenza rescindente; inoltre il giudice di rinvio ha valutato correttamente le cause di sospensione. Sul secondo motivo ha ritenuto che la sentenza rescindente avesse già accertato la validità della querela e quindi la procedibilità, per cui la questione è stata definita; ha altresì richiamato la giurisprudenza che ammette la querela orale e riconosce una nozione ampia di possesso tutelabile penalmente, comprensiva di rapporti di fatto (anche del responsabile di vendite/custode), il che legittima la proposizione di querela. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
art. 157 cod. pen.
art. 157 - prescrizione (riferimento nel testo)
Richiamato nell'ambito della questione sulla prescrizione; la Corte ha valutato il decorso del termine di prescrizione alla luce del giudicato progressivo e delle cause di sospensione
art. 160 cod. pen.
art. 160 - effetti della prescrizione (riferimento nel testo)
Utilizzato dai ricorrenti nella doglianza sulla prescrizione; la Corte ha ritenuto infondato il motivo perché la prescrizione non era maturata anteriormente all'annullamento limitato
art. 120 cod. pen.
art. 120 cod. pen. (richiamato nel ricorso)
Citato dai ricorrenti in relazione alla procedibilità; la Corte ha però richiamato che la sentenza rescindente ha già deciso sulla validità della querela
art. 129 cod. proc. pen.
art. 129 cod. proc. pen. (richiamato nel ricorso)
Riferito alle questioni sulla querela e sulla legittimazione a proporla; la Corte ha ritenuto che la querela orale e la posizione di fatto del denunciante siano idonee a garantire la procedibilità
art. 624 cod. proc. pen.
art. 624 cod. proc. pen. (richiamato nel testo)
Richiamato nel dibattito sulla riqualificazione del reato e sugli effetti dell'annullamento; la Corte ha osservato che la sentenza rescindente non ha dichiarato l'improcedibilità e ha quindi ritenuto definita la questione della procedibilità
art. 616 cod. proc. pen.
Norma applicata per la condanna al pagamento delle spese processuali a carico dei ricorrenti
Massime di principio
- Se la Cassazione annulla parzialmente una sentenza solo sul trattamento sanzionatorio, il giudicato progressivo sull'accertamento del fatto e della responsabilità impedisce, di regola, la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione maturata successivamente alla pronuncia di annullamento
- La prescrizione può essere eccepita in cassazione anche dopo un giudizio di rinvio solo se il termine è spirato prima della pronuncia rescindente; se la prescrizione è maturata dopo la sentenza di annullamento, il giudicato progressivo prevale
- La querela resa oralmente può essere valida e la legittimazione a proporla in materia di furto non coincide necessariamente con la titolarità proprietaria: la nozione di possesso tutelabile penalmente è ampia e comprende rapporti di fatto (responsabili, custodi, addetti alle vendite) che danno titolo a proporre querela
- Quando la Corte di legittimità, in una sentenza rescindente, si è già pronunciata sulla validità della querela o sulla procedibilità, tale dictum vincola il giudice del rinvio e preclude la rinnovazione della stessa questione nella fase successiva
- In caso di annullamento con rinvio limitato alla determinazione della pena, il giudice del rinvio deve valutare eventuali cause di sospensione o interruzione della prescrizione nel computo del termine
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